Il caso intorno all’omicidio di Henry Nowak nel Regno Unito
A dicembre era stato accoltellato da un uomo sikh, ma la polizia l'aveva ammanettato ignorando le sue richieste di aiuto: la destra ne sta approfittando

altre
foto
Da due giorni nel Regno Unito ci sono discussioni e proteste riguardo all’omicidio di Henry Nowak, un ragazzo bianco di 18 anni ucciso nel dicembre del 2025 dal 23enne sikh Vickrum Digwa a Southampton, nel sud dell’Inghilterra. Prima di morire Nowak fu brevemente ammanettato dalla polizia arrivata sul posto, che aveva scambiato l’assalitore per la vittima.
La questione è emersa in questi giorni perché lunedì Digwa è stato condannato all’ergastolo con almeno 21 anni di carcere, e sono state rese pubbliche le riprese delle bodycam degli agenti che erano intervenuti nella notte dell’omicidio. Di conseguenza l’estrema destra britannica ha cominciato a politicizzare il caso, prendendolo come un esempio di presunte discriminazioni da parte della polizia contro le persone bianche. In questi giorni ci sono state proteste anche violente, e molti hanno usato lo slogan White Lives Matter, modificando il più noto slogan statunitense Black Lives Matter.
Cosa sia successo prima dell’arrivo della polizia il giorno dell’incidente non è del tutto chiaro. La sera del 3 dicembre 2025 Nowak stava tornando a casa da un bar quando si era imbattuto in Digwa e aveva iniziato a filmarlo, chiamandolo un «uomo cattivo» e andandogli dietro mentre lui si allontanava. Nel video si sente Digwa dire «sono un uomo cattivo», prima che la registrazione si interrompa. A un certo punto i due avrebbero iniziato a lottare. Digwa aveva infine accoltellato mortalmente Nowak.
È possibile che l’abbia fatto con un coltello rituale chiamato kirpan, che i sikh devono sempre portare con sé (la legge britannica li autorizza a farlo, anche se non è chiaro se quello usato fosse propriamente un kirpan). Digwa aveva poi chiamato i suoi genitori, che erano arrivati sulla scena prima della polizia. Sua madre gli aveva preso il coltello e l’aveva nascosto in casa.
All’arrivo della polizia, chiamata da alcuni abitanti del quartiere, Digwa aveva detto agli agenti di aver subìto un attacco razzista da parte di Nowak, che gli aveva strappato il turbante (un altro indumento religioso indossato dai sikh). Gli agenti gli avevano creduto e avevano ammanettato Nowak, che era a terra, ignorando le sue richieste di aiuto, e gli avevano recitato i suoi diritti, dopo avergli detto che era stato arrestato. Nei video ripresi dalle bodycam Nowak dice più volte che non riesce a respirare e che è stato accoltellato. Si sente un agente che gli risponde: «Non credo proprio, amico» (intende: non credo che tu sia stato accoltellato).
Secondo il giudice gli agenti hanno tenuto Nowak ammanettato per circa un minuto prima di rendersi conto che era effettivamente ferito e prima di chiamare un’ambulanza. Al processo è stato stabilito che le ferite inflitte da Digwa, inclusa una al cuore, erano molto gravi e che quindi con ogni probabilità Nowak non sarebbe comunque sopravvissuto.
Disclaimer: il video qui sotto riprende il momento in cui Henry Nowak viene ammanettato e contiene immagini forti.
Lunedì il padre di Nowak, Mark Nowak, ha criticato la polizia per il trattamento riservato al figlio, ma ha anche chiesto che la sua morte non sia usata «per creare ulteriori divisioni, odio o tensione».
La destra britannica tuttavia ha strumentalizzato l’omicidio, sostenendo che la polizia discrimini le persone bianche per paura di essere definita razzista. La destra ha criticato in particolare un documento diffuso l’anno scorso dal Consiglio nazionale dei capi di polizia (NPCC) sulla lotta al razzismo in cui c’era scritto che il raggiungimento dell’uguaglianza dei risultati per le persone di diversi gruppi etnici non significava «trattare tutti “allo stesso modo”», ma rispondere alle loro specifiche «circostanze ed esperienze».
Nigel Farage, il leader di Reform UK (partito di destra sovranista da mesi in testa nei sondaggi) ha sostenuto che la risposta iniziale della polizia e il loro credere alla versione di Digwa fosse una prova del «pregiudizio anti-bianchi» e ha incoraggiato i suoi sostenitori a rispondere con «rabbia gelida». Questa retorica online è stata fomentata anche dal miliardario Elon Musk, proprietario di aziende come Tesla, SpaceX e X, che negli ultimi giorni ha condiviso diversi post che parlavano dell’omicidio di Nowak in questi termini.
Come altri in questi giorni, Farage ha paragonato l’omicidio di Nowak a quello di George Floyd, l’uomo statunitense afroamericano ucciso dalla polizia nel 2020 a Minneapolis, anche se i due casi hanno differenze importanti: sia Nowak che Floyd avevano detto di non riuscire a respirare poco prima di morire mentre erano ammanettati, ma nel caso di Floyd l’autore dell’omicidio era stato il poliziotto Derek Chauvin, che aveva tenuto un ginocchio premuto sul collo di Floyd per nove minuti. Nowak è stato sì vittima di un abuso della polizia, ma non è stato quello a causare la sua morte.
Martedì sera a Southampton qualche centinaio di persone si è radunato vicino al luogo dell’omicidio per una protesta promossa da Tommy Robinson, uno dei più influenti attivisti di estrema destra del Regno Unito. Ci sono stati scontri con la polizia durante i quali i manifestanti hanno lanciato cestini, mattoni e un monopattino elettrico contro gli agenti in tenuta antisommossa.
L’Ufficio indipendente per la condotta della polizia, che esamina le segnalazioni di comportamenti scorretti da parte delle forze dell’ordine, ha detto che sta indagando sulle azioni degli agenti. Dei quattro agenti coinvolti, i cui nomi non sono stati resi noti, tre sono ancora in servizio e uno è stato sospeso. Sia il primo ministro Laburista Keir Starmer che la ministra dell’Interno Shabana Mahmood hanno criticato il comportamento degli agenti, ma hanno cercato di allontanare la questione del razzismo. «Questo non è un caso sul sikhismo, questo non è un caso sul razzismo, questo è un caso di omicidio», ha detto Mahmood in un discorso alla Camera dei Comuni in cui ha ribadito l’uguaglianza di tutti davanti alla legge.
Una fonte vicina a Mahmood ha detto a BBC News che la formulazione del documento contro il razzismo emanato dall’NPCC era maldestra. Il presidente dell’NPCC, il capo di polizia Gavin Stephens, ha detto che «laddove necessario, possiamo apportare modifiche e lo faremo».








