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  • Sabato 18 luglio 2026

In Germania un parlamentare ha fatto ricorso alla gestazione per altri, e ne è nato un caso

Jens Spahn si è dimesso da capogruppo dopo le critiche del suo partito, la CDU del cancelliere Friedrich Merz

Jens Spahn (AP Photo/Markus Schreiber, File)
Jens Spahn (AP Photo/Markus Schreiber, File)
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Il parlamentare tedesco Jens Spahn si è dimesso dal suo incarico di capogruppo della CDU, il partito conservatore al governo in Germania, per via di un caso politico dovuto al fatto che aveva avuto un figlio con il suo compagno tramite la gestazione per altri (GPA). È una pratica vietata in Germania, a cui il suo partito si è sempre duramente opposto e che lui stesso in passato ha criticato. Le dimissioni sono state chieste dal cancelliere Friedrich Merz, presidente della CDU, di cui Spahn era uno storico alleato e stretto collaboratore.

Spahn si è dimesso dal suo incarico di capogruppo ma non ha detto di aver lasciato il ruolo di parlamentare.

La GPA, conosciuta anche con termini dispregiativi o problematici come “maternità surrogata” e “utero in affitto”, è una forma di procreazione medicalmente assistita che prevede che una gravidanza sia portata avanti da una persona per conto di altri che invece non possono farlo, per vari motivi. In Germania è vietato fare ricorso alla GPA, ma è possibile adottare e crescere bambini nati tramite questa procedura.

La madre biologica del figlio di Spahn aveva partorito negli Stati Uniti. All’inizio della settimana lui e suo marito avevano annunciato di essere diventati genitori pubblicando una foto sui social. La notizia aveva subito generato molte critiche contro Spahn, e accuse di incoerenza dentro e fuori dalla CDU.

Nel 2015 Spahn aveva detto che trovava molto difficile «come uomo gay e cristiano» accettare l’idea della gestazione per altri. Dopo l’annuncio della nascita, in un’intervista al quotidiano tedesco Bild aveva detto di aver lottato con se stesso e di essere stato combattuto per molto tempo prima di avere un figlio. Nella lettera con cui ha annunciato le sue dimissioni ha scritto di essersi reso conto che «la felicità personale nel mettere su famiglia con mio marito e diventare padre è incompatibile con il mio ufficio politico».

Merz ha commentato le dimissioni con un post su X, definendole una decisione «giusta e inevitabile» e ha aggiunto che «la credibilità è la risorsa più preziosa in politica».

Merz ha detto che ora si consulterà con Markus Söder, leader della CSU (l’Unione Sociale Cristiana, che è nello stesso gruppo parlamentare della CDU), per scegliere un nuovo presidente del gruppo.