Una cinquantina di attivisti della Flotilla è ricoverata a Istanbul per le lesioni provocate dai soldati israeliani

Una manifestazione a favore della Palestina a Roma, 21 maggio 2026 (ANSA/LIVIA PARISI)
Una manifestazione a favore della Palestina a Roma, 21 maggio 2026 (ANSA/LIVIA PARISI)

Circa cinquanta attivisti, tra cui un italiano, che facevano parte dell’ultima spedizione della Global Sumud Flotilla sono stati ricoverati a Istanbul, in Turchia, per via delle ferite e del trattamento subito durante la loro detenzione da parte dei soldati israeliani. Questa settimana la spedizione era stata bloccata in acque internazionali, gli attivisti arrestati e poi espulsi (alcuni dei quali in Turchia, dove appunto sono stati ricoverati). Gli organizzatori della missione hanno riferito che finora sono stati segnalati almeno 15 casi di violenza sessuale e alcune persone hanno detto di avere fratture ad arti, clavicole e costole, grossi lividi e ferite dovute a proiettili di gomma.

Il ministero degli Esteri ha detto che l’uomo italiano è seguito dal consolato d’Italia a Istanbul da giovedì: una volta arrivato in un ospedale della città è stato ricoverato per accertamenti.

Israele aveva intercettato le barche della Flotilla negli scorsi giorni e aveva portato quasi tutti gli attivisti al porto di Ashdod, in Israele, dove secondo quanto riferito da Adalah, il centro legale indipendente che li assiste, avevano subito maltrattamenti e abusi che avevano causato il ricovero di almeno tre persone.

Mentre gli attivisti si trovavano al porto di Ashdod il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir aveva pubblicato un video in cui cammina con fare ostile e sprezzante tra gli attivisti, legati e tenuti con la faccia a terra. Il video è stato molto criticato a livello internazionale, fra gli altri anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito «inaccettabili» le immagini.