I commenti di Salvini sui fatti di Modena stanno dividendo la destra
C'è chi sta facendo notare che Salim El Koudri è italiano e non ha precedenti per terrorismo, contraddicendo il leader della Lega

Il leader della Lega e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha commentato più volte quanto accaduto a Modena sabato scorso, quando Salim El Koudri, 31enne nato in provincia di Bergamo da genitori marocchini, ha investito con un’auto diverse persone in una via del centro. Quattro di queste sono in gravi condizioni. Lo scopo di Salvini era sfruttare il fatto di cronaca in chiave anti-immigrazione, e non è una novità: la novità è che alcuni esponenti della coalizione di destra, soprattutto di Forza Italia, hanno fatto notare che El Koudri è italiano, prendendo di fatto le distanze dalle dichiarazioni di Salvini.
Sulle stesse posizioni di Salvini ci sono invece il generale ed europarlamentare di estrema destra Roberto Vannacci, uscito dalla Lega a febbraio dopo aver fondato un suo partito chiamato Futuro Nazionale, e un pezzo di Fratelli d’Italia in dissenso con la leader e presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Salvini, tra le altre cose, ha detto che l’integrazione delle seconde generazioni di immigrati «è fallita», e che «certe persone non sono assolutamente integrabili», quindi è «inutile che per motivi ideologici qualcuno neghi la drammatica evidenza». Ha proposto di introdurre permessi soggiorno revocabili e immediata espulsione in caso di reati gravi. La Lega ha poi fatto sapere che i suoi europarlamentari chiederanno alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola di aggiungere ai temi della plenaria di Strasburgo il dibattito sugli «attacchi terroristici di Modena» con l’obiettivo «di intensificare le misure contro l’islamismo domestico e di rendere più stringenti i criteri di rilascio delle cittadinanze».
Ma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che pur essendo un tecnico è considerato vicino alla Lega, ha fatto notare che quanto successo a Modena sembra collocabile «in una situazione di disagio psichiatrico evidente» e che «per il mestiere che ci è dato di fare, registrare che non c’era nulla che ci fosse sfuggito dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo ci conforta».
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, di Forza Italia, ha detto che Salim El Koudri è un cittadino italiano e «non aveva un permesso di soggiorno», mentre il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, di Forza Italia anche lui, ha aggiunto: «Dobbiamo stare attenti a non assumere decisioni sull’onda dell’emotività».
Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, ha invitato a «non cedere alla paura» e a non «cadere in facili reazioni istintive», mentre Maurizio Gasparri, di Forza Italia, ha ricordato che «ci sono comunque cittadini esemplari da un lato e dall’altro, vicende e persone che hanno causato una devastazione per la quale esprimiamo solidarietà» (Gasparri ha fatto riferimento al fatto che, tra chi ha contribuito a fermare Salim El Koudri, ci sono delle persone di «origine egiziana e pakistana»).
Il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, apparentemente ha commentato i fatti di Modena in modo simile a Salvini, dicendo che El Koudri «non è un italiano, ma un immigrato di seconda generazione […]. Deve pagare per quello che ha fatto e lo deve fare a casa sua che, per quanto mi riguarda, non è l’Italia ma in Marocco dove ha le sue origini». È una posizione diffusa in Fratelli d’Italia, tuttavia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, leader del partito di Bignami, sta invece tenendo toni più moderati e cauti su questo caso. Domenica è andata a fare visita ai feriti insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Secondo le prime indagini, Salim El Koudri non ha precedenti penali né legami con gruppi terroristici, ma dal 2022 al 2024 era stato in cura in un centro di salute mentale a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, per un disturbo schizoide della personalità.
Ieri nel tardo pomeriggio in piazza Grande a Modena c’è stata una manifestazione per rispondere in modo piuttosto diretto a Matteo Salvini. Il sindaco Massimo Mezzetti, davanti alle migliaia di persone presenti, ha detto: «Chi oggi vuole alimentare incendi, seminare divisioni e odio, non fa parte della nostra comunità. Generalizzare il fatto che tutti gli stranieri siano dei criminali da mandare a casa è una castroneria degna soltanto di sciacalli» perché su certi principi «non c’è distinzione di colore e razza». Chi dice il contrario «vuole lucrare su questi drammi e chi lo fa è un avvoltoio. Soltanto uniti possiamo vincere le paure. Divisi facciamo crescere la paura, che produce rabbia, che produce altra violenza».

Manifestazione a Modena, 17 maggio 2026 (ANSA / ELISABETTA BARACCHI)



