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  • Domenica 10 maggio 2026

L’evacuazione della MV Hondius

È la nave dove ci sono state le infezioni da Hantavirus: andrà avanti fino a lunedì, mentre i passeggeri scesi per primi sono già arrivati in Spagna

L'aereo che ha riportato in Spagna i passeggeri spagnoli della Hondius, sulla pista dell'aeroporto di Tenerife prima del decollo (AP Photo/Arturo Rodriguez)
L'aereo che ha riportato in Spagna i passeggeri spagnoli della Hondius, sulla pista dell'aeroporto di Tenerife prima del decollo (AP Photo/Arturo Rodriguez)
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I passeggeri scesi dalla MV Hondius, la nave da crociera sulla quale sono state segnalate diverse infezioni da hantavirus, hanno iniziato ad arrivare nei propri paesi di origine sui voli organizzati dai rispettivi stati. Le procedure di evacuazione sono iniziate domenica mattina, quando la nave è arrivata nel porto di Granadilla a Tenerife, isola delle Canarie, in Spagna. Le persone sono state controllate dalle autorità sanitarie spagnole per verificare che continuassero a non presentare sintomi e stanno venendo portate a terra tramite piccole barche in gruppi divisi per nazionalità. È un procedimento lento e non si è ancora concluso.

Una volta a terra, le persone che erano a bordo sono state caricate su autobus militari e portate direttamente sulla pista del vicino aeroporto di Tenerife Sud, con un viaggio di 10 minuti. I primi a partire sono stati i 14 cittadini spagnoli, che sono già atterrati vicino a Madrid e sono stati ricoverati in un ospedale militare, poi ci sono stati i voli organizzati dalla Francia e dal Canada. Gli altri stati coinvolti sono i Paesi Bassi (il cui aereo porterà anche alcuni cittadini tedeschi), Regno Unito, Turchia, Irlanda e Stati Uniti. Lunedì dovrebbe arrivare un aereo australiano che trasporterà anche cittadini della Nuova Zelanda e di alcuni paesi asiatici (che non sono stati specificati dal governo spagnolo).

A bordo della nave c’erano 88 passeggeri e 61 persone dell’equipaggio, per un totale di 149 persone, ritenute tutte asintomatiche. Una volta rientrati, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato che facciano una quarantena di 42 giorni. La gestione dell’evacuazione della nave è stata pensata per limitare il più possibile la sua permanenza e quella dei passeggeri in Spagna, anche a causa delle proteste della popolazione e dei politici locali. La nave non ha neanche attraccato, ma si è fermata in mezzo alle acque del porto. Una trentina di persone dell’equipaggio rimarranno a bordo e porteranno la nave nei Paesi Bassi, dove è registrata, affinché sia disinfettata.

In tutto otto persone sono state male, e per sei di loro è stata accertata l’infezione da hantavirus. I morti sono tre, di cui due per i quali l’infezione è considerata la causa certa e una quella probabile. Nessuna di loro si trova più a bordo della nave. L’Unione Europea ha detto di considerare in via precauzionale tutte le persone a bordo come contatti ad alto rischio. L’OMS ha detto che il rischio per le persone a bordo è di livello moderato, e quello per la popolazione mondiale è di livello basso. Il suo direttore, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Tenerife per seguire le operazioni e sabato ha scritto una lettera per rassicurare gli abitanti dell’isola (che sono circa 960mila), ribadendo che i rischi per la salute pubblica sono bassi.

Il virus in questione è un tipo di hantavirus particolarmente violento, il virus Andes. Viene trasmesso dai roditori agli esseri umani attraverso il contatto con le loro feci, la saliva e l’urina. Può causare sintomi molto gravi, e circa il 40 per cento delle persone che vengono infettate muore.

La piccola barca con a bordo il primo gruppo di passeggeri che ha lasciato la nave Hondius (AP Photo/Manu Fernandez)

Poche ore prima che la nave arrivasse a Tenerife il governo regionale delle isole Canarie aveva sollevato nuove obiezioni e aveva provato a bloccare l’arrivo della nave. Il presidente Fernando Clavijo aveva detto che lo avrebbe accettato solo se il governo nazionale fosse stato in grado di garantire che tutti i passeggeri sarebbero stati evacuati nel corso di domenica. Era quanto inizialmente previsto dai piani, ma poi c’erano stati problemi con i voli di Paesi Bassi e Australia, e ora è previsto che la nave rimanga nel porto fino a lunedì.

L’economia dell’arcipelago è fortemente dipendente dal turismo, e molti abitanti temevano le possibili conseguenze negative sul settore dovute all’associazione con una malattia contagiosa. Clavijo si è lamentato che il governo non aveva organizzato una riunione preliminare fra lui e i ministri coinvolti (Sanità, Interni e Politiche territoriali) prima di decidere le modalità dello sbarco.

Secondo Clavijo i passeggeri per i quali non era disponibile un volo domenica andavano ridistribuiti fra gli aerei effettivamente presenti, che comunque viaggiano a una frazione della propria capienza; in alternativa secondo lui la nave avrebbe potuto raggiungere i Paesi Bassi, dato che i passeggeri sono asintomatici. I protocolli dell’OMS accettati dalla Spagna però impediscono queste soluzioni. Tramite un atto amministrativo il governo di Madrid ha comunque imposto a quello canario di accettare la nave, che attorno alle 7 di mattina (ora italiana, le 6 alle Canarie) è arrivata al porto di Granadilla.

Clavijo aveva cercato di opporsi all’arrivo della nave fin da quando era stato annunciato che sarebbe dovuta arrivare nell’arcipelago. La nave si trovava a Capo Verde e ha ottenuto il permesso di attraccare alle Canarie perché, secondo le direttive dell’OMS, era il luogo più vicino che disponesse di strutture adeguate per gestire l’emergenza. Clavijo si era lamentato non solo dei rischi per gli abitanti delle Canarie dovuti alla presenza della nave, ma anche del modo in cui il governo spagnolo aveva gestito la questione, a detta sua senza coinvolgerlo e in diversi casi senza neanche informarlo. In un’intervista sabato ha detto che il governo ha ignorato le autorità locali e l’ha accusato di «centralismo» e di «colonialismo».

La contrapposizione tra Clavijo e Sánchez ha ragioni politiche più ampie. Clavijo è un politico di centrodestra e il suo partito, la Coalizione Canaria, è un partito autonomista. In passato Coalizione Canaria si è già scontrata con il governo spagnolo sull’immigrazione: a partire dal 2020 il numero di persone migranti che arrivano alle Canarie per entrare nell’Unione Europea è aumentato molto, e Coalizione Canaria ha spesso accusato il governo di ignorare il problema.