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  • Lunedì 27 aprile 2026

La megattera arenata nel mar Baltico è ancora lì

Dopo più di un mese in Germania è diventata un caso politico e a breve dovrebbe cominciare una nuova operazione di salvataggio

La megattera arenata da oltre tre settimane al largo dell'isola di Poel (Marcus Golejewski/AP)
La megattera arenata da oltre tre settimane al largo dell'isola di Poel (Marcus Golejewski/AP)
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Dopo più di un mese sono ancora in corso i tentativi di salvataggio della megattera da 12 tonnellate arenata nei pressi dell’isola di Poel, nel mar Baltico, in Germania. Dopo una serie di manovre fallite per liberarla, in questi giorni dovrebbe iniziare un’operazione finanziata da due milionari, Karin Walter-Mommert e Walter Gunz, che prevede di sollevare la balenottera con dei cuscini d’aria e di trasportarla su una chiatta fino al Mare del Nord, a circa 400 chilometri di distanza, nella speranza che riesca poi a raggiungere l’oceano Atlantico.

La storia è diventata ormai anche un caso politico. Nelle scorse settimane il governo ha ricevuto critiche e in alcuni casi minacce per non aver risolto la situazione e per aver deciso di non continuare a provarci. A Till Backhaus, il ministro dell’Ambiente dello stato federale di Meclemburgo-Pomerania anteriore, dove si trova l’isola, è stata aumentata la scorta dopo aver ricevuto messaggi intimidatori.

La megattera si era arenata il 23 marzo e il primo di aprile le autorità regionali avevano annunciato la sospensione di ogni tentativo di salvataggio, ritenendo che con ogni probabilità la balenottera, lunga tra i 12 e i 15 metri, non potesse essere salvata. L’annuncio era stato accolto negativamente dalla comunità locale che nel frattempo le si era affezionata.

Erano state organizzate proteste sulla costa, diversi turisti avevano raggiunto Poel appositamente per vedere le condizioni dell’animale, e in molti ne avevano irrorato il dorso con acqua di mare per alleviarne le sofferenze. Anche nella chiesa di Poel i fedeli avevano cominciato a lasciare messaggi di preghiera per la megattera, che nel frattempo è stata soprannominata Timmy. Fu proprio in risposta a questa mobilitazione che Gunz e Walter-Mommert decisero di finanziare interamente un nuovo tentativo di salvataggio.

Una parte della comunità scientifica però ritiene che l’operazione sia inutile e controproducente. Un gruppo di esperti della International Whaling Commission – la principale organizzazione internazionale che si occupa della gestione e della conservazione dei cetacei – si è espresso contro un nuovo intervento, avvertendo che, dopo tanti tentativi di salvataggio già falliti, un altro rischierebbe soltanto di causare ulteriori sofferenze all’animale.

Inizialmente la megattera si era probabilmente persa, perché difficilmente si avventurano deliberatamente nelle acque basse e poco salate del mar Baltico. La balenottera si era ulteriormente indebolita perché alcuni pezzi di reti da pesca le erano rimasti incastrati in bocca, cosa che le aveva reso molto difficile nutrirsi.

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