L’accordo per il cessate il fuoco in Libano
È entrato in vigore alle 23 di giovedì: è uno sviluppo molto importante, anche per le trattative sulla fine della guerra in Medio Oriente

Alle 23, ora italiana, è entrato in vigore un accordo per un cessate il fuoco tra Libano e Israele, che dovrebbe durare 10 giorni. È uno sviluppo importante per la guerra in Medio Oriente: era una delle condizioni poste dal regime iraniano nelle trattative con gli Stati Uniti, che restano assai distanti su altre questioni, a partire dal programma nucleare. Fin da quando, nella notte tra il 7 e l’8 aprile, Iran e Stati Uniti si erano accordati per un cessate il fuoco di due settimane mediato dal Pakistan, hanno litigato sul Libano. Stati Uniti e Israele sostenevano che dovesse rimanere fuori dall’accordo, l’Iran il contrario.
Il cessate il fuoco anche in Libano può essere considerato un segnale di distensione con l’Iran, pur all’interno di negoziati molto complessi. Israele si impegna a fermare i bombardamenti, che sono stati pesantissimi e hanno ucciso quasi 2.200 persone. Spesso prima dell’inizio di un cessate il fuoco gli attacchi si intensificano, anche se nel pomeriggio le forze israeliane erano state preallertate.

Alcune foto sul finestrino di una macchina vicino a un palazzo distrutto da un bombardamento israeliano, a Beirut, il 16 aprile 2026 (AP Photo/Hussein Malla)
Il governo statunitense in un comunicato stampa ha elencato le condizioni principali dell’accordo. Tra le altre cose, il governo libanese si impegna a rendere inoffensivo Hezbollah, il gruppo sciita sostenuto dall’Iran e attivo in Libano, per impedirgli di compiere attacchi contro Israele. Israele aveva invaso il Libano a inizio marzo proprio con l’obiettivo di eliminare Hezbollah, dopo che questo aveva lanciato missili contro Israele.
Israele potrà usare la forza solo per difesa, in caso di attacco “pianificato, imminente o in corso”: a parte questo, non potrà compiere attacchi in Libano. Il periodo di 10 giorni per il cessate il fuoco potrà essere esteso, se Libano e Israele saranno d’accordo.
In un video dove ha annunciato di avere accettato il cessate il fuoco, Netanyahu ha detto che per ora l’esercito israeliano rimarrà nel sud del Libano. Ha spiegato che lo scopo è di occupare quella che lui ha definito una «zona di sicurezza allargata» dieci chilometri a nord della linea di demarcazione internazionale che separa Israele e Libano. «Ci troviamo lì e non abbiamo intenzione di andarcene», ha detto.

Benjamin Netanyahu (a destra) insieme a Donald Trump, il 29 dicembre 2025, a Palm Beach, Florida (AP Photo/Alex Brandon)
In tutto ciò una grossa incognita è come si comporterà Hezbollah, che è una sorta di stato nello stato. Se Hezbollah non interrompesse i lanci di razzi, Israele risponderebbe, di fatto vanificando il cessate il fuoco.
Nel pomeriggio di giovedì sono arrivati dei segnali di apertura, per quanto contrastanti: Ibrahim al Moussawi, un parlamentare di Hezbollah in Libano, ha detto che il gruppo potrebbe accettare l’accordo, se Israele smetterà qualsiasi tipo di offensiva contro Hezbollah. In un comunicato successivo, Hezbollah ha detto che l’accordo non dovrà garantire all’esercito israeliano la libertà di movimento in territorio libanese.
Al primo incontro da decenni tra una delegazione israeliana e una libanese, avvenuto martedì a Washington, non aveva partecipato Hezbollah. Nella notte tra mercoledì e giovedì poi Trump aveva prospettato un colloquio tra Aoun e Netanyahu, ma era stato smentito dalla presidenza libanese, per cui il cessate il fuoco era una precondizione per le nuove trattative. Dopo l’annuncio dell’accordo, Trump ha invitato i due leader a un incontro alla Casa Bianca.
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