Il governo spagnolo ha approvato un decreto per regolarizzare centinaia di migliaia di immigrati irregolari

Il governo spagnolo ha approvato un decreto che darà la possibilità a moltissime persone arrivate in Spagna in modo irregolare fino al 31 dicembre del 2025 di ottenere un permesso di residenza.
Elma Saiz, la ministra spagnola per l’Inclusione, la sicurezza sociale e la migrazione, l’ha definita una delle pietre miliari del governo del primo ministro socialista Pedro Sánchez: permetterà infatti di regolarizzare circa 500mila immigrati irregolari o richiedenti asilo che potranno quindi vivere e lavorare regolarmente in Spagna, pagare le tasse e contribuire al sistema di previdenza sociale spagnolo, così come acquisire altri obblighi e diritti. Inizialmente il permesso durerà un anno, ma sarà rinnovabile.
Il decreto era già stato approvato lo scorso gennaio a partire da un’iniziativa di legge popolare sostenuta da più di 700mila persone, diversi sindacati e dalla Chiesa cattolica, che avevano chiesto regolarizzazione straordinaria degli immigrati irregolari per assicurare loro condizioni di vita e di lavoro migliori. Martedì il Consiglio dei ministri spagnolo ne ha approvata una nuova versione come richiesto dal Consiglio di Stato, un organo con funzioni consultive che aveva chiesto maggior rigidità nei requisiti di accesso: adesso per fare richiesta del permesso sarà obbligatorio presentare un certificato in cui sono indicati eventuali precedenti penali.
In entrambi i casi quello approvato dal governo è un decreto reale, cioè un atto normativo che entra in vigore immediatamente senza passare dal parlamento. Mercoledì il testo sarà introdotto in Gazzetta ufficiale: da giovedì 16 aprile si potrà fare richiesta del permesso online, e da lunedì 20 di persona. Una regolarizzazione di massa simile in Spagna c’era già stata nel 2005, quando il primo ministro era José Luis Rodríguez Zapatero, sempre socialista. La ottennero 576.506 persone.
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