I funerali di Umberto Bossi, a Pontida

Si sono tenuti alle 12 nel noto paese lombardo caro alla Lega: hanno partecipato Meloni, Salvini, Giorgetti, tra gli altri

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Pontida per i funerali di Umberto Bossi (Michele Maraviglia/Ansa)
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Pontida per i funerali di Umberto Bossi (Michele Maraviglia/Ansa)

Sabato a mezzogiorno si sono tenuti i funerali di Umberto Bossi nel monastero di San Giacomo a Pontida, in provincia di Bergamo. Bossi fu il fondatore della Lega Nord – oggi conosciuta semplicemente come “Lega” – e uno dei principali protagonisti della politica italiana degli ultimi trent’anni. È morto giovedì a 84 anni, dopo una lunga malattia.

Al funerale hanno partecipato diversi membri del governo, come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che è anche segretario della Lega, e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, leghista anche lui. Hanno partecipato anche i presidenti della Camera e del Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.

Matteo Salvini è stato fischiato da alcuni militanti del Partito popolare per il Nord di Roberto Castelli, che gli hanno detto di togliersi la camicia verde che stava indossando. Castelli fu un membro piuttosto importante della Lega, ne uscì nel 2023 perché era in disaccordo con la linea di Salvini che aveva abbandonato la vocazione secessionista e indipendentista della Lega delle origini.

Il monastero scelto per il funerale ha un significato simbolico. Secondo una leggenda – mai confermata dagli storici – fu qui che il 7 aprile 1166 furono stipulati gli accordi tra le città lombarde che si opponevano all’imperatore del Sacro Romano Impero: è una storia in linea con lo spirito della Lega dei primi anni, che arrivò persino a promuovere la “secessione” del Nord dal resto d’Italia. Ma Pontida è di per sé un luogo caro alla Lega: dal 1990, ogni anno organizza qui un grande raduno dei suoi membri, ed è uno dei momenti più importanti della vita del partito.

All’interno dell’abbazia di Pontida i posti erano contingentati. I giornalisti non hanno avuto la possibilità di entrare e hanno seguito la cerimonia da alcuni schermi allestiti all’esterno della chiesa. Il funerale è anche stato trasmesso in diretta sui canali social della Lega.

Quando è terminata la messa funebre, un gruppo di alpini ha intonato sul sagrato della chiesa il “Va, pensiero”, il celebre coro del Nabucco di Giuseppe Verdi. Il “Va, Pensiero”, soprattutto per la Lega delle origini, è una sorta di inno del “popolo oppresso”: nel Nabucco sono gli ebrei in esilio, mentre nella rilettura leghista quel ruolo viene attribuito al Nord Italia, descritto come vessato dalle istituzioni.