In molti paesi sta arrivando la versione generica dell’Ozempic 

Il brevetto di Novo Nordisk scadrà domani in Cina, India, Brasile, Turchia, Sudafrica e Canada

(AP Photo/David J. Phillip)
(AP Photo/David J. Phillip)

A partire da sabato in molti paesi scadrà il brevetto che l’azienda farmaceutica danese Novo Nordisk detiene sull’Ozempic e sul Wegovy: sono i due farmaci utilizzati rispettivamente per contrastare il diabete e l’obesità (cambiano i dosaggi), diffusissimi in molti paesi occidentali per via della loro efficacia dimagrante, ma attualmente poco accessibili in molti altri per via dei prezzi alti.

Con la scadenza del brevetto altre aziende farmaceutiche potranno produrre farmaci con lo stesso principio attivo (la semaglutide) e venderli come generici, quindi a prezzi più contenuti. I paesi in cui scadrà il brevetto includono Cina, India, Brasile, Turchia, Sudafrica e Canada (dove formalmente è scaduto a gennaio, ma ci sono tempi tecnici), in cui vive il 40 per cento della popolazione mondiale, con centinaia di milioni di persone che soffrono di diabete o obesità. Negli Stati Uniti e in Europa il brevetto scadrà dopo il 2030.

Il brevetto è la garanzia legale fornita da uno stato a chi ha inventato qualcosa (in questo caso un farmaco), e permette per tutta la sua durata di farne un uso esclusivo, per esempio di commercializzarlo, o di venderne i diritti a qualcun altro. Finora Novo Nordisk ha mantenuto un sostanziale monopolio sulla produzione e vendita dell’Ozempic e del Wegovy, sempre più diffusi e utilizzati, con risultati promettenti, un generale forte impatto sulla medicina, ma anche sull’economia e sull’approccio sociale e culturale all’obesità, ma anche con incognite sui possibili effetti a lungo termine.

Un trattamento con questi farmaci oggi costa diverse centinaia di euro al mese, con minime variazioni a seconda del paese (oltre 300 dollari al mese negli Stati Uniti, quasi 200 in India). Sono prezzi inaccessibili per moltissime persone: con la scadenza del brevetto e la diffusione delle versioni generiche prodotte da altre aziende farmaceutiche, un trattamento potrebbe arrivare a costare poche decine di euro al mese o anche meno, secondo le previsioni degli analisti del settore.

In alcuni dei paesi in cui scadrà il brevetto di Novo Nordisk alcune aziende farmaceutiche si sono già mosse per ottenere le autorizzazioni necessarie a vendere farmaci con lo stesso principio attivo, che quindi dovrebbero essere disponibili a breve. In Cina a inizio marzo già dieci aziende stavano completando le procedure di approvazione, e altrettante avevano già concluso le verifiche sulla sicurezza. L’azienda cinese United Laboratories ha fatto sapere di aspettarsi di ottenere le autorizzazioni necessarie a vendere questo tipo di farmaci prima di luglio.

Il principio attivo alla base dell’Ozempic e del Wegovy è uno dei cosiddetti “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1”: imita il comportamento del glucagon-like peptide 1, un ormone che stimola la produzione di insulina e blocca la produzione del glucagone, sostanza che fa aumentare il livello di zuccheri nel sangue. Lo si assume tramite un’iniezione sottocutanea che ci si può fare da soli e inizialmente era stato impiegato per curare il diabete mellito di tipo 2: più di recente la semaglutide è stata impiegata anche per farmaci usati espressamente per dimagrire in maniera molto rapida.

La scadenza del brevetto di Novo Nordisk avrà probabilmente come prima, immediata conseguenza una grande diffusione di questo tipo di farmaci, attualmente impiegati soprattutto nei paesi occidentali e più ricchi. L’utenza è potenzialmente vastissima: in Cina e India vivono oltre 800 milioni di persone che soffrono di obesità (che in Italia è riconosciuta come malattia cronica) e oltre 360 milioni con il diabete.

I farmaci di nuova generazione per il dimagrimento si stanno dimostrando efficaci e promettenti anche su fronti diversi dall’obesità e dal diabete. Secondo il primo grande studio sull’Ozempic, pubblicato su Nature Medicine all’inizio del 2025, i principi attivi alla base di questi farmaci potrebbero avere un’efficacia anche nella prevenzione di infarti e infezioni batteriche, e persino nel contrasto ad alcuni tipi di dipendenze (come quelle per l’alcol e gli oppioidi, il cui consumo è alla base di una gravissima crisi sanitaria negli Stati Uniti ma non solo).

La diffusione di versioni a basso costo di questi due farmaci potrebbe quindi spingere i paesi interessati a includerli nei rispettivi servizi sanitari (la Lombardia ha predisposto un piano di questo tipo all’inizio di quest’anno): attualmente in Cina l’equivalente del servizio sanitario nazionale copre l’utilizzo dei farmaci prodotti da Novo Nordisk per il diabete, ma non per l’obesità.

Negli ultimi anni l’Ozempic è diventato anche un enorme caso mediatico, per via del suo utilizzo da parte di celebrità, della sua enorme diffusione nelle fasce più ricche della popolazione e dell’impatto avuto in settori anche molto distanti, come il mercato dell’abbigliamento.

L’utilizzo di questi farmaci ha anche limiti e controindicazioni: quella principale è che l’effetto diretto svanisce nel momento in cui la terapia viene interrotta e non si sa quale sia la durata dei benefici raggiunti. La possibile diffusione di questi farmaci in paesi molto popolosi che finora li avevano utilizzati in maniera molto limitata rende queste incognite ancora più rilevanti.

– Leggi anche: Il grande esperimento dell’Ozempic

Novo Nordisk ha già cercato di contrastare la diffusione di farmaci generici uguali all’Ozempic e al Wegovy, intraprendendo azioni legali in India, Cina e Brasile e riducendo i prezzi di vendita dei propri farmaci in Cina e India, in previsione della scadenza del brevetto, per incoraggiarne l’acquisto.

A metà del 2024 Novo Nordisk era la società quotata in borsa con il maggior valore in Europa, e le sue azioni hanno poi subito un crollo per via della concorrenza di altre aziende farmaceutiche che producevano farmaci con principi attivi simili, come Mounjaro e Zepbound, prodotti dall’azienda statunitense Eli Lilly rispettivamente per il diabete e l’obesità.