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  • Lunedì 16 marzo 2026

L’Italia ha una grande occasione nel baseball

Stanotte gioca con il Venezuela la sua prima semifinale dei nuovi Mondiali, mentre in finale si è qualificata una squadra che ha già battuto

Il giocatore dell'Italia Andrew Fischer festeggia dopo una valida, 14 marzo 2026 (AP Photo/Karen Warren)
Il giocatore dell'Italia Andrew Fischer festeggia dopo una valida, 14 marzo 2026 (AP Photo/Karen Warren)

Nella notte italiana tra lunedì e martedì la Nazionale italiana di baseball giocherà la sua prima semifinale di sempre al World Baseball Classic, il torneo che da qualche anno ha sostituito i Mondiali e l’unico a cui partecipano numerosi giocatori della Major League (il campionato nordamericano e il più importante al mondo). La partita sarà contro il Venezuela, che ai quarti di finale ha eliminato a sorpresa i campioni in carica del Giappone.

Per la Nazionale, che è rimasta l’unica squadra imbattuta nel torneo, è una grande occasione. Pur essendo molto più forte sulla carta, il Venezuela rimane comunque un avversario ben più abbordabile del Giappone; e l’Italia ha già dimostrato di poter vincere partite complicatissime: nella fase a gironi ha battuto gli Stati Uniti – la squadra più forte del torneo, già qualificatasi per la finale – e il Messico.

Un breve ripasso delle regole, per arrivare preparati

Il Venezuela partirà da favorito, per la sua recente ed eccezionale vittoria contro il Giappone del fortissimo Shohei Ohtani, e per la maggiore esperienza dei suoi giocatori. Ma l’Italia punterà soprattutto sui propri battitori, come Dante Nori e soprattutto Vinnie Pasquantino. È il capitano dell’Italia e in questo torneo ha già fatto parecchi fuoricampo, che nel baseball sono l’azione più spettacolare e quella che porta sicuramente almeno un punto.

L’Italia dovrà però fare attenzione soprattutto alla difesa, cioè a quei momenti di partita in cui i propri lanciatori devono eliminare gli avversari così che non segnino punti. I lanciatori più forti della Nazionale hanno infatti giocato molto nelle scorse partite e quelli di riserva non sono di uguale livello. E Kyle Teel, uno dei ricevitori più forti, si è pure infortunato a torneo in corso (il ricevitore è un altro ruolo importante della difesa). Francisco Cervelli, l’allenatore italo-venezuelano dell’Italia, dovrà quindi scegliere bene chi far lanciare prima di Greg Weissert, il miglior lanciatore della Nazionale e quello che di solito entra nel finale per cercare di mantenere il vantaggio e vincere la partita.

All’estero e in Italia, però, la partita della Nazionale è attesa anche per tutto quello che ci sta intorno: essendo formata da tanti giocatori italoamericani che vogliono ostentare i legami con le proprie origini, durante le partite ci sono spesso momenti o gesti legati a certi stereotipi italoamericani. I giocatori, per esempio, festeggiano una vittoria con la “mano a pigna”, hanno una macchinetta del caffè in panchina e ogni giocatore che fa un fuoricampo deve indossare una giacca di Armani, bere un bicchierino di espresso e farsi baciare sulle guance dal capitano.

Riti e simboli di questa squadra italoamericana stanno avendo un certo successo e non solo tra i tifosi dell’Italia. Sugli spalti del quarto di finale tra Italia e Porto Rico pure un tifoso di Porto Rico si è messo ad esultare con una moka:

Mentre un altro tifoso – dell’Italia, questa volta – ha optato per un cartonato del più tipico dei gesti italiani (la suddetta “mano a pigna”):

La partita tra Italia e Venezuela inizierà all’una di notte e si potrà vedere su Rai 2 in chiaro oppure a pagamento su Sky (o sulla piattaforma di streaming Now).