L’Unione Europea ha aperto un’indagine su Shein per la vendita di bambole sessuali con fattezze infantili

La Commissione Europea ha aperto un’indagine sulla piattaforma di e-commerce cinese Shein per presunte violazioni di alcune leggi europee e per la vendita di prodotti illegali, fra cui le bambole sessuali con fattezze infantili che avevano causato uno scandalo a novembre ed erano poi state ritirate. Negli scorsi mesi Shein, nota per i prezzi bassi e la scarsa qualità della merce, era anche stata denunciata dall’agenzia francese per la protezione di consumatori.
La Commissione indagherà sul sistema di blocco che Shein utilizza per impedire ai fornitori di vendere prodotti illegali: oltre alle bambole sessuali con fattezze infantili, anche armi, giocattoli, abbigliamento e cosmetici non conformi alle normative europee. Le indagini riguarderanno anche presunte azioni illecite nella profilazione dei clienti e nell’utilizzo di algoritmi per personalizzare i prodotti consigliati. Infine gli investigatori valuteranno se il sito sia costruito in modo tale da creare dipendenza.
Negli scorsi mesi a Parigi c’erano state alcune proteste prima dell’inaugurazione del primo negozio fisico di Shein al mondo, aperto nel centro della città. In passato la piattaforma è stata molto criticata anche per l’inquinamento provocato dalle sue attività e per le condizioni di lavoro dei dipendenti nelle aziende fornitrici.


