La nuova organizzazione giovanile di AfD è troppo simile alla vecchia
Nonostante i tentativi del partito di estrema destra tedesco di renderla più moderata e “presentabile”

Alla fine dello scorso anno il partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland (AfD) ha fondato la sua nuova organizzazione giovanile, Generation Deutschland, che nei piani doveva essere più presentabile e moderata dell’organizzazione che l’aveva preceduta, Junge Alternative. Proprio Junge Alternative si era sciolta all’inizio del 2025 dopo che era stata classificata “organizzazione estremista di destra”, una condizione che tra le altre cose permette ai servizi segreti tedeschi di intercettare le comunicazioni dei suoi membri.
Tutto questo aveva creato diversi problemi anche ad AfD, che aveva iniziato a pensare a una nuova organizzazione giovanile meno estrema e radicale.
Generation Deutschland però non lo è. A guidare l’organizzazione AfD ha messo Jean-Pascal Hohm, un militante di 28 anni che fa parte del partito da quando ne aveva 17. All’apparenza Hohm sembra rispondere all’esigenza di AfD di mostrarsi più accettabile anche a persone lontane dagli ambienti estremisti: usa spesso toni pacati, completi eleganti e sembra distante da molti leader di Junge Alternative. Nella sostanza però le cose sono diverse.
Hohm ha idee assai radicali ed è legato agli stessi ambienti dei suoi predecessori. Ha fatto parte di Movimento Identitario, un gruppo che sostiene l’etno-nazionalismo e l’espulsione di massa delle persone straniere dalla Germania (per etno-nazionalismo si intende l’idea che una nazione debba essere abitata solo da persone della stessa etnia). Ha frequentato gli ultras dell’FC Energie Cottbus, una squadra di calcio maschile della terza divisione tedesca la cui tifoseria è nota per intonare slogan e fare il saluto nazista.
Nel 2017, dopo essere stato visto a una delle partite della squadra seduto accanto al leader del Movimento, aveva perso il suo lavoro da assistente del gruppo parlamentare di AfD nello stato del Brandeburgo. Solo un anno dopo era stato assunto nuovamente e nel 2024 era stato eletto deputato di AfD nel parlamento statale.
Nonostante le intenzioni di AfD, lo stesso Hohm aveva detto fin da subito di non sentire il bisogno di allontanarsi dai contenuti di Junge Alternative, ma di esprimersi in modo più disciplinato.
Anche altri membri del consiglio direttivo di Generation Deutschland hanno opinioni e provengono da ambienti simili. I suoi tre vicepresidenti, Jan Richard Behr, Patrick Heinz e Adrian Maxhuni, hanno tuttora rapporti con gruppi neonazisti e relazioni strette con Björn Höcke, presidente di AfD nello stato della Turingia e già multato due volte per aver usato slogan nazisti durante i suoi comizi.
Un altro membro del consiglio direttivo, Kevin Dorow, era finito sui giornali a fine novembre per un episodio successo durante l’assemblea costitutiva dell’organizzazione. Dorow aveva detto che il motto della Gioventù hitleriana, «la gioventù deve essere guidata dalla gioventù», avrebbe dovuto essere la «stella polare» di Generation Deutschland. I leader di AfD presenti all’evento avevano preso le distanze da quella frase, ma Dorow non aveva perso il suo posto all’interno di Generation Deutschland, né quello di portavoce della sezione di AfD di Rendsburg-Eckernförde (al confine con la Danimarca).

Una manifestazione con circa 40mila persone contro la formazione di Generation Deutschland, il 29 novembre del 2025 a Giessen, in Germania (ANSA/EPA/HANNIBAL HANSCHKE)
Junge Alternative era nata in modo indipendente nel 2013 e per questo aveva sempre mantenuto una certa autonomia, anche se dal 2015 era riconosciuta come associazione giovanile ufficiale di AfD. Quando si sciolse nel 2025 aveva circa 3mila membri, di cui solo la metà iscritti anche ad AfD. Dichiarava apertamente di considerare tedesche solo le persone che non avevano discendenze straniere e aveva rapporti con gruppi neonazisti.
– Leggi anche: L’organizzazione giovanile di AfD è troppo estrema anche per AfD



