Lo spettacolo di Bad Bunny al Super Bowl è stato all’altezza delle aspettative

Il cantante portoricano ha celebrato la storia e la cultura della sua isola, con un messaggio politico di unità a tutta l'America

(Kevin Mazur/Getty Images for Roc Nation)
(Kevin Mazur/Getty Images for Roc Nation)
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Nello spettacolo dell’intervallo del Super Bowl il cantante portoricano Bad Bunny ha rubato la scena al resto della finale del campionato statunitense di football con un quarto d’ora di canzoni che hanno celebrato la cultura e la musica latine, in un’esibizione commentata come una delle più riuscite e sorprendenti di sempre. Bad Bunny, che è uno dei cantanti più famosi anche al mondo grazie al successo del suo album Debí tirar más fotos, uscito nel 2025, ha cantato il suo reggaeton d’autore interamente in spagnolo, come non era mai successo prima, e si è rivolto alla fine in un appello a tutta l’America, latina e nordamericana, come a un unico popolo (il video completo dello spettacolo è qui).

Nello spettacolo al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, Bad Bunny ha fatto il suo ingresso in un campo di canna da zucchero, circondato da persone vestite da contadini portoricani (jíbaros) con in testa cappelli tradizionali in paglia. Ha iniziato cantando alcune delle sue canzoni più famose,“Tití Me Preguntó” e “Yo Perreo Sola”, poi si è presentato al pubblico parlando in spagnolo: «Mi chiamo Benito Antonio Martínez Ocasio, e se sono qui oggi al Super Bowl 60 è perché non ho mai, mai smesso di credere in me stesso e anche voi dovreste credere in voi stessi, valete più di quanto pensiate».

– Leggi anche: Nel reggaeton nessuno canta come Bad Bunny

A quel punto è arrivata sul palco Lady Gaga, che ha cantato durante la messa in scena di un ricevimento nuziale, in cui lei e Bad Bunny hanno fatto i testimoni di una coppia. Sul palco, confuse tra i ballerini, c’erano diverse celebrità, come Pedro Pascal, Cardi B e Jessica Alba.

Nel frattempo, il ballo di gruppo della “festa di matrimonio” è diventato una festa di quartiere, tra le case popolari di Porto Rico, con Bad Bunny che ha cantato “Baile Inolvidable” e “Nuevayol”, da Debí tirar más fotos. È apparso anche Ricky Martin, uno dei più popolari cantanti di Porto Rico, che ha cantato “Lo Que Le Pasó a Hawaii” di Bad Bunny. Dietro di lui i jíbaros scalavano i pali della rete elettrica rotti, simbolo dei frequenti blackout di Porto Rico. A un certo punto si è sentita anche “Gasolina”, la canzone del portoricano Daddy Yankee che nel 2005 fece conoscere il reggaeton al mondo, e poi Bad Bunny ha cantato un pezzo di “El Apagón” (“Il Blackout”), canzone del 2022 che racconta i gravissimi danni subiti dall’isola dopo il passaggio dell’uragano Maria, nel 2017.

Bad Bunny ha finito il suo spettacolo parlando in inglese, con un messaggio in cui ha detto: «Dio benedica l’America», una delle più celebri frasi patriottiche usate dagli statunitensi, ma poi ha aggiunto i nomi di vari paesi del continente americano. Dietro di lui su uno schermo è comparsa la scritta «L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore», in inglese.

L’esibizione di Bad Bunny era particolarmente attesa perché aveva un forte significato politico. Negli ultimi mesi infatti era diventato uno dei simboli nella cultura pop dell’opposizione a Trump e alle sue violente politiche anti-immigrazione. Si era tra le altre cose rifiutato di passare con il suo tour negli Stati Uniti, scegliendo invece di fare una lunga serie di concerti a Porto Rico, nel tentativo di aiutare l’economia locale.

Trump ha infatti prontamente definito «terribile» lo spettacolo di Bad Bunny, che però è piaciuto moltissimo ai media e in queste ore è raccontato come il più creativo e riuscito dai tempi di quello che fece Prince nel 2007, sia per la scenografie e le coreografie, che per come è riuscito a dare senso politico a uno spazio, quello tra un tempo e l’altro del Super Bowl, in cui negli ultimi anni era sembrato molto difficile.