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  • Lunedì 2 febbraio 2026

Gli Stati Uniti ridurranno i dazi sulle merci indiane, l’India comprerà meno petrolio russo

È il contenuto dell'accordo trovato dai leader dei due paesi, su cui si sa ancora poco

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro dell'India Narendra Modi alla Casa Bianca, a Washington, a febbraio del 2025 (AP/Alex Brandon)
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro dell'India Narendra Modi alla Casa Bianca, a Washington, a febbraio del 2025 (AP/Alex Brandon)
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Lunedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accettato di ridurre i dazi su tantissime importazioni indiane dal 50 al 18 per cento, dopo che il primo ministro indiano Narendra Modi si era impegnato a non comprare più petrolio dalla Russia.

Non si sa granché di quello che Trump e Modi si sono detti, ma Trump ha scritto in un post sul social Truth che Stati Uniti e India hanno fatto un accordo commerciale: secondo Trump, in cambio dell’abbassamento dei dazi sulle importazioni indiane Modi si è impegnato ad acquistare più petrolio dagli Stati Uniti (e potenzialmente dal Venezuela), ad azzerare i dazi e le barriere doganali sulle importazioni statunitensi e ad acquistare più prodotti dagli Stati Uniti. Oltre a questo non ci sono altre informazioni: in un post su X Modi si è limitato a confermare che i dazi imposti da Trump sui beni indiani importati negli Stati Uniti verranno ridotti al 18 per cento.

I nuovi dazi al 18 per cento sono più bassi rispetto a quelli che gli Stati Uniti applicano nei confronti di altri importanti paesi asiatici che sono potenziali rivali dell’India, come Vietnam e Bangladesh (nei loro confronti sono al 20 per cento), Indonesia (19 per cento), e Cina (in media sono attorno al 45 per cento). L’annuncio dell’accordo ha fatto aumentare le quotazioni in borsa delle principali aziende indiane e anche il valore della valuta locale, la rupia.

I dazi al 50 per cento erano in vigore dallo scorso agosto, quando Trump decise di aggiungere un 25 per cento al 25 già in vigore proprio come ritorsione per gli acquisti di petrolio russo da parte dell’India, che così contribuiva a finanziare le operazioni militari della Russia. Negli ultimi mesi le importazioni indiane di petrolio russo erano comunque diminuite. Secondo Bloomberg l’annuncio di Trump ha creato una certa confusione tra le aziende che si occupano di raffinare petrolio in India. Diverse hanno chiesto al governo di chiarire i dettagli dell’accordo.

Nonostante i dazi di Trump, l’India è rimasta uno dei principali partner commerciali degli Stati Uniti: tra settembre e novembre del 2025 il valore delle importazioni di prodotti indiani negli Stati Uniti era rimasto invariato rispetto allo stesso periodo del 2024, intorno ai 22 miliardi di dollari. Questo anche perché alcuni prodotti indiani, come i medicinali e i prodotti elettronici di consumo, non erano soggetti ai dazi.

L’intesa tra Stati Uniti e India è stata raggiunta dopo una settimana dalla firma dell’accordo commerciale tra India e Unione Europea, conseguita dopo vent’anni di negoziati.