È finita Stranger Things
Era cominciata nel 2016, è durata cinque stagioni ed è stata una delle serie più popolari e amate degli ultimi anni

Alle 2 della notte di Capodanno del 2026 Netflix ha fatto uscire in tutto il mondo, come da programma, l’episodio finale della quinta e ultima stagione di Stranger Things. La quantità di accessi simultanei è stata tale da generare anche qualche malfunzionamento provvisorio, segnalato da alcuni utenti sui social e su piattaforme specifiche come Downdetector. Era già successo anche a novembre, al momento della pubblicazione dei primi episodi della quinta stagione.
Cominciata nel 2016 e creata dai produttori Ross e Matt Duffer, Stranger Things è stata una delle serie tv di maggior fama e successo degli ultimi anni. Molti dei personaggi principali, adolescenti all’epoca della prima stagione, sono diventati nel frattempo giovani adulti, e gli attori e le attrici che li interpretano sono diventati delle celebrità, tra cui Millie Bobby Brown, che interpreta Undici. Altri erano già affermati, come Winona Ryder (che fa Joyce Byers) e David Harbour (Jim Hopper).
Tutta la serie, basata su un immaginario tipico degli anni Ottanta, ha attirato grandi attenzioni in modo più o meno costante, in un tempo in cui per qualsiasi prodotto distribuito attraverso piattaforme di streaming ottenere un interesse così ampio ed eterogeneo è diventato via via più difficile.
Il titolo della puntata finale era The Rightside Up (Il mondo reale, nella versione italiana), che in inglese è un po’ il contrario di Upside Down, cioè il Sottosopra: è il terrificante mondo parallelo dalla cui scoperta aveva inizio tutta la storia raccontata nella serie. Diversi utenti lo hanno trovato emozionante e commovente, altri deludente.
Un’opinione generale abbastanza condivisa riguardo alla serie è che, dopo una terza stagione audace ma caotica, la quarta e la quinta stagione siano state piuttosto buone. Restano comunque qualche vuoto narrativo e alcune domande senza risposta, ha scritto il Washington Post. Ma potrebbero essere aspetti trascurabili per una gran parte del pubblico ammirato dalla capacità della serie di mescolare generi diversi, tra cui l’horror, e fare leva sulla nostalgia degli anni Ottanta.
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