• Mondo
  • Martedì 11 novembre 2025

Il Congresso degli Stati Uniti è vicino alla fine dello shutdown

Il Senato ha approvato una legge sostenuta anche da alcuni Democratici, che ora dovrà essere votata dalla Camera

(AP Photo/J. Scott Applewhite)
(AP Photo/J. Scott Applewhite)
Caricamento player

Lunedì sera il Senato statunitense ha approvato una proposta di legge per finanziare il governo e mettere così fine allo shutdown, che va avanti da 41 giorni ed è diventato il più lungo di sempre. La proposta dovrà essere approvata anche alla Camera, dove il Partito Repubblicano ha una maggioranza di sei voti, sufficiente a far passare la legge.

Lo shutdown è cominciato lo scorso 1° ottobre, ed è dovuto al fatto che Repubblicani e Democratici non riescono a mettersi d’accordo sulla legge di bilancio. Da quel momento le possibilità del governo federale di spendere soldi sono fortemente limitate: può finanziare solo le attività ritenute essenziali, come quelle dell’esercito, il pagamento delle pensioni, la gestione del traffico aereo e delle infrastrutture, mentre tutto il resto smette gradualmente di funzionare, con conseguenze per centinaia di migliaia di persone.

Tra le altre cose ci sono stati grossi problemi con il traffico aereo, dato che i controllori di volo stanno lavorando senza stipendio, e con i pagamenti dei sussidi alimentari per milioni di persone in difficoltà economica. Più di un milione di dipendenti federali inoltre non viene pagato da più di un mese.

– Leggi anche: Lo shutdown negli Stati Uniti è il più lungo di sempre

La legge in Senato è passata con 60 voti a favore, la soglia minima necessaria. È stata sostenuta da 52 senatori Repubblicani e otto Democratici moderati, che hanno deciso di andare contro le indicazioni del loro partito, attirandosi molte critiche. Una prima apertura verso la fine dello shutdown era avvenuta già nel fine settimana, con un voto preliminare a cui avevano partecipato per la prima volta anche dei senatori Democratici.

La proposta votata prevede lo stanziamento di fondi per finanziare tutte le attività dell’amministrazione fino al 30 gennaio, e fino al 30 settembre per i dipartimenti di Difesa e Agricoltura (quest’ultimo si occupa anche dei sussidi alimentari). In cambio i senatori Democratici hanno ottenuto dalla maggioranza Repubblicana limitate concessioni sulla possibilità di estendere alcune forme di contrattazione fra lo stato e le compagnie assicurative. Non hanno invece ottenuto garanzie sulla principale richiesta del partito, che riguarda l’estensione di alcuni sussidi per pagare le assicurazioni sanitarie.

Gli otto senatori Democratici che hanno deciso di votare la proposta di legge hanno detto di averlo fatto proprio perché si erano resi conto che i Repubblicani non avrebbero mai accettato questa richiesta durante lo shutdown, e che la situazione era diventata insostenibile.

– Leggi anche: Sullo shutdown Trump sta usando una comunicazione ancora più faziosa del solito