Il gruppo OVS ha fatto un’offerta per comprare Kasanova
In passato aveva acquisito anche altre aziende in difficoltà, come Goldenpoint, Stefanel e Upim

Il gruppo OVS ha fatto un’offerta per acquistare l’azienda di prodotti per la casa Kasanova tramite un aumento di capitale di 15 milioni di euro, che le permetterà di acquisire il 100 per cento del capitale sociale di Kasanova. Con questa operazione OVS vuole rafforzare la propria posizione nel settore dei casalinghi, all’interno del quale già possiede il marchio Croff, che a differenza di Kasanova è forte sul tessile. Il senso commerciale dell’operazione è integrare questa specializzazione di Croff con quella di Kasanova, che vende soprattutto utensili per la casa e per la cucina.
Kasanova fu fondata nel 1968 ad Arcore, in provincia di Monza e Brianza, dall’imprenditrice Giannina Fontana. Nacque con il nome di F.lli Fontana Srl e si trasformò in Kasanova Spa nel 2016. Nel 2023 Kasanova acquisì il marchio di oggettistica Dmail, ma nonostante ambiziosi piani di crescita molti negozi fisici furono chiusi.
Il comunicato di OVS dice che Kasanova ha buoni ricavi ma è poco redditizia per via di “costi di struttura” troppo alti, cioè spese fisse come gli affitti e gli stipendi dei dipendenti: in totale i punti vendita sono 700, aggiunge il comunicato, di cui 220 a gestione diretta, 280 in franchising e 200 spazi espositivi all’interno di negozi per il fai da te.
Nel 2024 Kasanova aveva un fatturato di circa 342 milioni di euro e perdite intorno al milione. Il comunicato di OVS dice invece che per il 2025 sono previste vendite poco inferiori ai 300 milioni di euro, con un EBITDA (l’utile prima di togliere interessi e imposte) leggermente positivo.
Nell’ottobre del 2024 Kasanova chiese la procedura di “composizione negoziata” della crisi, uno strumento che le aziende in difficoltà economica possono chiedere alla Camera di commercio di riferimento per ricevere l’assistenza di un esperto indipendente che le aiuti nelle trattative con i creditori. Con questa procedura, Kasanova chiuse i negozi meno redditizi e più in generale avviò un piano di riduzione dei costi e delle inefficienze.
OVS ha presentato per Kasanova un’offerta vincolante, cioè un documento che la impegna giuridicamente all’acquisto, ma a patto che vengano rispettate alcune condizioni. Tra queste ci sono il fatto che i creditori rinuncino ai loro crediti per un totale di 40 milioni di euro, e che Kasanova completi correttamente la procedura di composizione negoziata della crisi.
OVS aveva già acquisito altre aziende in difficoltà: nel 2022 aveva acquistato il marchio di abbigliamento Les Copains, dichiarato fallito qualche mese prima; poi aveva acquistato la catena di grandi magazzini Upim, il brand di abbigliamento Stefanel, e Goldenpoint, che vende intimo e costumi.



