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  • Giovedì 16 ottobre 2025

L’ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Bolton è stato incriminato

Per cattiva gestione di informazioni riservate: in passato era stato alleato del presidente Trump, e ora è un suo noto critico

John Bolton durante la perquisizione dell'FBI nella sua casa in Maryland, 22 agosto 2025 (AP Photo/Manuel Balce Ceneta)
John Bolton durante la perquisizione dell'FBI nella sua casa in Maryland, 22 agosto 2025 (AP Photo/Manuel Balce Ceneta)
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John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale durante il primo mandato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, è stato incriminato in Maryland per 18 reati legati al possesso e alla divulgazione di informazioni riservate. Bolton è un rispettato politico Repubblicano che, sebbene abbia lavorato a stretto contatto con Trump, nel tempo se ne è distanziato molto, diventando uno dei suoi più duri oppositori. Venerdì durante la prima udienza del processo si è dichiarato non colpevole.

È accusato di aver utilizzato, tra il 2018 e il 2019, un account di posta elettronica personale per inviare email con appunti su questioni riservate legate al suo lavoro, e quindi al governo statunitense. Ad agosto l’FBI aveva perquisito la sua casa e il suo ufficio nell’ambito delle indagini per questo processo, portando via documenti cartacei e digitali. La pena massima prevista per ciascuno dei reati di cui è accusato è di 10 anni.

Bolton ha 76 anni e di Trump è stato consigliere per la sicurezza nazionale – uno dei ruoli più importanti nello staff del presidente – dall’aprile del 2018 al settembre del 2019, durante il suo primo mandato: è un sostenitore di una politica estera estremamente aggressiva e interventista.

Trump e Bolton durante una riunione della NATO nel 2018 (Sean Gallup/Getty Images)

Trump e Bolton durante una riunione della NATO nel 2018 (Sean Gallup/Getty Images)

Lasciò la Casa Bianca in un momento di forti divergenze con il presidente, e lui e Trump hanno dato versioni discordanti sulla fine del loro rapporto. Da quel momento Bolton è diventato uno dei più forti critici di Trump. In un libro del 2020 aveva raccontato diverse cose sorprendenti e inedite a cui diceva di aver assistito durante il suo lavoro con il presidente, e che fecero infuriare lo stesso Trump.

La Casa Bianca tentò di bloccarne la pubblicazione e accusò Bolton di voler rivelare informazioni riservate, in una causa che però non portò a conseguenze legali per lui. Poco dopo essersi insediato per il secondo mandato, Trump aveva deciso di privare Bolton e altri ex funzionari delle misure di protezione di cui godevano a causa delle minacce alla loro sicurezza da parte dell’Iran.