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  • Martedì 9 settembre 2025

A Berlino c’è un grosso blackout

Probabilmente a causa di un sabotaggio alla rete elettrica, che ha lasciato migliaia di case e negozi senza corrente

Alcune case senza elettricità nella parte est di Berlino, 9 settembre 2025 (EPA/FILIP SINGER via ANSA)
Alcune case senza elettricità nella parte est di Berlino, 9 settembre 2025 (EPA/FILIP SINGER via ANSA)
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Da martedì mattina presto è in corso un grosso blackout in diversi quartieri di Berlino, con decine di migliaia di persone rimaste senza elettricità e grossi disagi in molti quartieri. L’origine è stato un incendio a due tralicci dell’alta tensione nella zona sud est della città: la polizia ha detto che è stato appiccato volontariamente.

Il blackout ha riguardato circa 43mila abitazioni e 3mila tra negozi e aziende, rimasti senza corrente per buona parte della giornata. Martedì sera c’erano ancora più di ventimila edifici senza corrente, e si prevede che altre migliaia rimarranno senza anche per tutto mercoledì.

Sono rimaste senza elettricità anche diverse scuole, che sono state chiuse e lo rimarranno anche mercoledì, e alcune case di cura, i cui pazienti sono stati in alcuni casi trasferiti in ospedale. Ci sono stati anche grossi disagi alla circolazione, con moltissimi semafori spenti e i tram fuori uso, e per alcune ore sono stati fuori servizio anche i numeri di emergenza.

Stromnetz Berlin, la società che gestisce la rete elettrica della città, ha detto di aver riparato uno dei due tralicci danneggiati e di avere riportato l’elettricità in diverse zone. Erik Landeck, amministratore delegato dell’azienda, ha spiegato che i lavori di manutenzione potrebbero andare avanti fino a giovedì.

Un gruppo anarchico ha pubblicato online una lettera in cui rivendica l’attacco, ma senza identificarsi. La polizia sta indagando per accertare l’autenticità del testo. Secondo la lettera l’obiettivo era il Parco Tecnologico di Adlershof, una grande area dove sono concentrate società tecnologiche e centri di ricerca: nel messaggio l’organizzazione dice di aver voluto colpire «l’intreccio di ricerca, scienza e tecnologia con guerra, distruzione ambientale e controllo sociale».