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  • Venerdì 8 agosto 2025

In Francia non verrà reintrodotto un contestato pesticida

Di cui il governo voleva consentire l'utilizzo per fare un favore agli agricoltori

Un'ape
Un'ape (AP Photo/Joshua A. Bickel)
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Il 7 agosto il Consiglio costituzionale francese ha bocciato parte di una legge che avrebbe permesso agli agricoltori di tornare a usare un pesticida dannoso per l’ambiente, dicendo che è contraria alla costituzione. La legge era stata approvata dal parlamento a inizio luglio, ma era stata molto criticata nelle settimane scorse da esperti, partiti ecologisti e della sinistra, che avevano fatto ricorso.

Una petizione per chiedere di abrogarla aveva raccolto più di 2 milioni di firme, diventando una delle petizioni di maggiore successo nella storia francese. Il presidente Emmanuel Macron ora promulgherà la legge con le modifiche imposte dal Consiglio, entro i prossimi 15 giorni.

La “Legge Duplomb”, dal nome del senatore che l’ha proposta in parlamento (Laurent Duplomb, del partito di centrodestra Repubblicani), tra le altre cose avrebbe permesso nuovamente l’utilizzo di pesticidi a base di acetamiprid, un composto chimico che ha effetti dannosi per diverse specie di insetti impollinatori, tra cui le api, e che in Francia è vietato dal 2020 (l’uso dell’acetamiprid è, comunque, consentito dall’Unione Europea, ed è usato al di fuori della Francia). Secondo il Consiglio costituzionale, la proposta di reintrodurne l’utilizzo violerebbe il diritto di vivere in un ambiente «bilanciato e rispettoso della salute», come previsto da una modifica alla costituzione approvata nel 2005.

La “Legge Duplomb” è stata portata avanti dal governo francese (che è sostenuto da una coalizione centrista) per accontentare gli agricoltori, che da diverso tempo chiedono di rendere meno stringenti le regole sul loro lavoro, per tutelarli dalla concorrenza straniera. Nel 2024 in Francia c’erano anche state grosse proteste degli agricoltori, come in diversi altri paesi europei. Lo stesso Duplomb è un agricoltore.

Altre misure che erano state molto criticate non sono state ritenute anticostituzionali dal Consiglio: per esempio la legge prevede di riconoscere come opere di interesse pubblico le riserve d’acqua da usare per l’agricoltura, in modo da semplificare le procedure di costruzione. Il Consiglio ha deciso però che il riconoscimento di questo status non sarà automatico, ma potrà essere contestato facendo ricorso.