Trump ha rimosso i funzionari del dipartimento di Giustizia che lo avevano perseguito
Erano quelli che avevano lavorato ai due processi federali sull'assalto al Congresso e sui documenti custoditi in Florida

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rimosso diversi funzionari del dipartimento di Giustizia che avevano lavorato ai due casi federali contro di lui e che lo avevano perseguito.
La CNN ha fatto sapere che la comunicazione sul licenziamento è arrivata alle persone coinvolte tramite una lettera del procuratore generale facente funzioni, James McHenry, nella quale si afferma che «il corretto funzionamento del governo dipende in modo sostanziale dalla fiducia che i funzionari superiori ripongono nei loro subordinati», e che alcuni funzionari non hanno più la fiducia necessaria per portare avanti l’agenda del presidente. Il messaggio finisce con la comunicazione che i funzionari coinvolti si devono considerare sollevati dal loro incarico con effetto immediato.
Molti dei funzionari rimossi, più di una dozzina, facevano parte del team dell’ex consigliere speciale del dipartimento di Giustizia Jack Smith, che si è dimesso venerdì. I casi contro Trump a cui Smith aveva lavorato erano stati molto grossi e discussi: uno era il processo in cui era accusato di aver cercato di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020 con l’assalto al Congresso, e l’altro quello in cui era accusato di aver custodito in modo improprio documenti riservati nella sua villa di Mar-a-Lago, in Florida.
Relativamente al primo caso Trump era accusato di quattro reati, fra cui cospirazione, e rischiava una pena fino a vent’anni di carcere. Il secondo caso prevedeva 40 capi d’accusa. Una legge del dipartimento di Giustizia impedisce però di perseguire un presidente in carica, perciò la vittoria di Trump alle presidenziali di novembre aveva di fatto neutralizzato l’azione legale di Smith, che a novembre aveva chiesto l’archiviazione dei due casi.
Non è ancora noto quali membri del team di Smith siano stati licenziati. Molti di loro avevano comunque lavorato in varie amministrazioni.
Lunedì è stato anche annunciato che il dipartimento di Giustizia ha avviato una serie di accertamenti interni sui pubblici ministeri che si sono occupati dell’assalto al Congresso degli Stati Uniti del 6 gennaio del 2021: sarebbero state inviate loro delle email per chiedere i documenti relativi alle loro indagini. Tra le prime decisioni prese da Trump appena entrato in carica c’è stata quella di dare la grazia a centinaia di persone coinvolte nell’assalto al Congresso.