Le foto della nuova eruzione vicino a Grindavík, in Islanda
La settima quest'anno: la colata di lava ha fatto evacuare il paese, ma non ha causato grossi danni

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Mercoledì poco prima di mezzanotte il vulcano di Svartsengi, vicino al paese di Grindavík, nel sud-ovest dell’Islanda, ha ripreso a eruttare, per la settima volta dal dicembre del 2023. La lava è fuoriuscita da una grande fessura nel terreno, e ha spinto all’evacuazione di Grindavík, della centrale geotermale di Svartsengi e della vicina Laguna Blu, una delle attrazioni turistiche più famose dell’Islanda.
L’eruzione comunque non ha causato grossi danni, perché la lava è fluita principalmente verso ovest, in una zona disabitata. Ha comunque danneggiato una strada e una linea elettrica, causando qualche problema in alcune cittadine vicine.
Grindavík si trova nella penisola di Reykjanes, dista circa 50 chilometri dalla capitale Reykjavík e una ventina dall’aeroporto internazionale di Keflavík, il principale del paese. Il fenomeno vulcanico che sta avvenendo nella zona non è legato a un vulcano per come li si intende di solito, cioè a una montagna più o meno grande da cui escono lava, ceneri e gas, ma a lunghe fessure nel terreno che si aprono in una zona pianeggiante.
Quella in corso è considerata più piccola rispetto ad alcune delle eruzioni che c’erano state negli scorsi mesi. La fessura da cui fuoriusciva la lava si è estesa per circa 3 chilometri, ma già nella mattina di giovedì il flusso di lava aveva iniziato a diminuire. La fase attuale di eruzioni nel sistema vulcanico sotto alla penisola di Reykjanes è incominciata nel 2021, e si prevede che prosegua anche nei prossimi anni.