Il primo ministro di Haiti è stato destituito
Il consiglio presidenziale di transizione, che dovrebbe stabilizzare la situazione del paese e portarlo a nuove elezioni, ha rimosso Garry Conille, nominato solo pochi mesi fa

Il consiglio presidenziale di transizione di Haiti ha deciso di destituire il primo ministro Garry Conille che aveva nominato solo pochi mesi fa. Secondo diversi giornali, tra Garry Conille i nove membri del consiglio che dovrebbe aiutare a stabilizzare il paese e portarlo a elezioni nel 2026 era in corso da settimane un conflitto politico che aveva in parte a che fare con alcune nomine di governo.
Ad Haiti la crisi politica, sociale ed economica dura da anni: le bande criminali controllano da tempo grosse parti della capitale Port-au-Prince e terrorizzano la popolazione con frequenti rapimenti e omicidi. All’inizio di marzo le maggiori bande criminali del paese si sono coalizzate, hanno compiuto una serie di attacchi contro stazioni di polizia, prigioni, porti e aeroporti, e hanno di fatto tolto al governo il controllo del paese provocando le dimissioni del primo ministro Ariel Henry in carica dal luglio 2021, dopo l’assassinio del suo predecessore Jovenel Moïse, avvenuto in circostanze sospette e ancora non chiare.
In aprile il governo aveva nominato un consiglio presidenziale di transizione che avrebbe dovuto esercitare alcuni poteri che sarebbero spettati al primo ministro, ma che avrebbe dovuto soprattutto portare il paese caraibico a nuove elezioni entro il 2026. A fine maggio il consiglio aveva nominato Garry Conille come primo ministro.
Ma il rapporto tra Conille e il consiglio, scrive il New York Times, è stato complicato fin dall’inizio. Il primo ministro ha infatti agito in diverse occasioni e soprattutto in politica estera in modo autonomo dal consiglio stesso o senza il suo pieno coinvolgimento. Di recente il consiglio aveva poi chiesto un rimpasto ai vertici di alcuni ministeri, quello della Giustizia, delle Finanze, della Difesa e della Sanità a cui Conille si sarebbe invece opposto. Il primo ministro avrebbe anche cercato di rimuovere dall’incarico tre membri del consiglio accusati di corruzione. Da qui la decisione sulla sua destituzione. Alcuni esperti citati dal New York Times hanno paragonato tale decisione a un colpo di stato politicamente motivato e ci sono diversi dubbi che il consiglio avesse l’autorità per fare quello che ha fatto.
Lunedì Conille è stato sostituito da Alix Didier Fils-Aimé, uomo d’affari che si era candidato al Senato nel 2015 e che è stato presidente del consiglio di amministrazione della Camera del commercio e dell’industria di Haiti.
Ad Haiti, secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), l’ondata di violenza causata dalle bande criminali e una situazione umanitaria catastrofica hanno costretto più di 700mila persone, metà delle quali sono bambini, ad abbandonare le proprie case per trovare rifugio altrove. Stephanie Tremblay, portavoce delle Nazioni Unite, ha detto che ad Haiti tra gennaio e settembre sono state uccise quasi 5mila persone.



