Oggi è Pasquetta

Che non è una “festa liturgica“ come la Pasqua, ma ricorda un episodio raccontato nei Vangeli: in origine però non era di lunedì

Il parco degli Acquedotti a Roma, nel giorno di Pasquetta 2023 
(ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
Il parco degli Acquedotti a Roma, nel giorno di Pasquetta 2023 (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
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Pasquetta è il nome con cui in Italia si chiama il lunedì dopo la domenica di Pasqua. È un giorno di festa e, esattamente come per Pasqua, nel mondo esistono denominazioni e tradizioni differenti anche per questo giorno. In Italia, per esempio, è piuttosto comune trascorrerla all’aperto e in modo informale, con grigliate o picnic.

La Pasquetta non è una cosiddetta “festa di precetto” per la liturgia cattolica, ossia un giorno di festa in cui per i fedeli c’è l’obbligo di astenersi da tutte le attività per partecipare alla messa, com’è invece la Pasqua. È invece una festa civile, che in Italia è stata introdotta nel Dopoguerra per allungare di un giorno il riposo festivo pasquale. È come la Pasqua una festività “mobile”: non si celebra ogni anno nello stesso giorno del calendario, ma segue la Pasqua un lunedì ogni anno diverso, definito dalla data dell’equinozio primaverile e dalle fasi lunari.

Si chiama anche “Lunedì dell’Angelo” per via dell’episodio dei Vangeli in cui si racconta che un angelo – due, secondo gli evangelisti Luca e Giovanni – annunciò la resurrezione di Gesù a Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e a Salomè, che andarono al sepolcro di Gesù e lo trovarono vuoto. Secondo il Vangelo di Matteo l’angelo avrebbe detto loro:

«Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto»

L’annuncio dell’angelo e la visita al sepolcro avvennero per i Vangeli nel giorno dopo Pasqua, che era però la Pasqua ebraica, di sabato. Successivamente, con l’adozione della domenica come giorno di Pasqua cristiana (fissata dal Concilio di Nicea nel 325), l’apparizione dell’angelo venne di conseguenza collocata di lunedì.