I risultati delle elezioni comunali in Sicilia e Sardegna

Si votava in 167 comuni: a Catania ha vinto il centrodestra, a Ragusa è stato rieletto il sindaco uscente

(ANSA / IGOR PETYX)
(ANSA / IGOR PETYX)

Tra domenica e lunedì, oltre che per i ballottaggi nelle regioni a statuto ordinario, si è votato per il primo turno delle elezioni amministrative in 128 comuni della Sicilia e in 39 comuni della Sardegna. Lo spoglio dei voti non si è ancora concluso ma ci sono già diversi risultati definitivi.

In Sicilia si votava in quattro capoluoghi di provincia (Catania, Ragusa, Siracusa e Trapani), e in Sardegna in nessuno (solo due città avevano più di 15mila abitanti, Assemini e Iglesias). In Sicilia la soglia per l’elezione al primo turno nei comuni con più di 15mila abitanti è del 40 per cento dei voti, mentre in Sardegna si applicano le stesse regole elettorali delle regioni a statuto ordinario: nelle città che hanno più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno chi supera il 50 per cento. Se nessun candidato o candidata raggiunge quella soglia si tornerà a votare per il ballottaggio tra le due persone più votate. Il turno di ballottaggio nei comuni di entrambe le regioni sarà domenica 11 e lunedì 12 giugno 2023.

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A Catania, anche se mancano ancora i dati di molte sezioni, è certa la vittoria del candidato di centrodestra Enrico Trantino che ha ottenuto circa il 66 per cento dei voti. Il secondo più votato è stato Maurizio Caserta, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, con circa il 23 per cento. Il comune di Catania è attualmente commissariato, e fino allo scorso anno il sindaco era Salvo Pogliese, che nel 2018 aveva vinto al primo turno con il 53 per cento dei voti: si era però dimesso in vista delle politiche dello scorso 25 settembre ed era stato eletto senatore con Fratelli d’Italia. Anche Trantino è di Fratelli d’Italia ed era stato assessore della giunta Pogliese.

A Ragusa è stato rieletto al primo turno il sindaco uscente Giuseppe Cassì, che ha ottenuto più del 62 per cento dei voti. A differenza del 2018, stavolta Cassì non era sostenuto da Fratelli d’Italia ma da una coalizione di liste civiche. Il centrodestra aveva infatti deciso di appoggiare Giovanni Cultrera, che è risultato il terzo più votato con il 10 per cento. Il secondo più votato è stato invece il candidato del PD, Riccardo Schininà, con il 18,4 per cento, mentre il candidato del Movimento 5 Stelle Sergio Firrincieli ha ottenuto l’8,6 per cento dei voti.

A Siracusa si andrà al ballottaggio tra Ferdinando Messina, candidato del centrodestra, e Francesco Italia, sindaco uscente sostenuto da liste civiche. Il centrosinistra unito aveva sostenuto Renata Giunta, che si è fermata al 18 per cento. Era candidato anche l’ex assessore regionale Edy Bandiera, che è di centrodestra ma si era presentato senza il sostegno del suo partito, Forza Italia. Ha ottenuto l’8 per cento dei voti.

A Trapani è stato rieletto il sindaco uscente Giacomo Tranchida, di centrosinistra, con il 42,4 per cento. Maurizio Miceli, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e candidato del centrodestra unito, ha ottenuto il 37,2 per cento.

In Sardegna gli unici due comuni con più di 15mila abitanti in cui si è votato sono stati Iglesias, nella provincia del Sud Sardegna, e Assemini, in provincia di Cagliari. A Iglesias ha vinto nettamente il sindaco uscente di centrosinistra Mauro Usai, con il 73,5 per cento delle preferenze: il secondo più votato è stato Giuseppe Pes, sostenuto da diversi partiti di centrodestra, che ha ottenuto il 20,8 per cento. Ad Assemini si andrà al ballottaggio tra Mario Puddu, già sindaco con il Movimento 5 Stelle tra il 2013 e il 2018 e oggi sostenuto da liste civiche, e Diego Corrias, di centrosinistra. Il primo ha preso il 37,8 per cento, il secondo il 31,1 per cento.