Aaron Schuman, immagini da SONATA (MACK, 2022). Courtesy dell'artista e MACK

Una sonata di immagini italiane

Le foto scattate in Italia da Aaron Schuman, che ci portano a suggestioni e dettagli che già conosciamo

Aaron Schuman, immagini da SONATA (MACK, 2022). Courtesy dell’artista e MACK

Negli ultimi quattro anni il fotografo Aaron Schuman ha visitato più volte l’Italia e le foto che ha scattato in quelle occasioni sono state raccolte nel libro Sonata, pubblicato recentemente dalla casa editrice MACK.

Il lavoro di Schuman mette insieme immagini dei molti dettagli che hanno attirato la sua attenzione – di statue e quadri religiosi, come gli occhi di Santa Lucia, ma anche di negozi e paesaggi –  e che hanno il pregio di restituire non solo il soggetto ritratto, ma un’atmosfera, una suggestione, la percezione che se ne ha, o come ha scritto il giornalista Michele Smargiassi sul Venerdì «quelle schegge di memoria che non sai neppure come ci siano finite, nella memoria, ma ci restano».

Sono le cosiddette “impressioni dei sensi”, come le descrive Schuman prendendo in prestito un’espressione dal libro Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, a cui Schuman si è ispirato ponendosi anche alcune delle sue domande: «Posso imparare a guardare le cose con occhi chiari e freschi? Quanto posso cogliere con un solo sguardo? I segni delle vecchie abitudini mentali possono essere cancellati?».

Le risposte del fotografo sono immagini quasi interrogative, colpi d’occhio statici e intuitivi. Guardandole si ha la sensazione di capire cosa Schuman abbia visto e perché abbia deciso di fotografare proprio quel particolare, che in qualche modo riecheggia nell’immaginario collettivo di ciascuno. Come spiegato nella presentazione del libro: «Piuttosto che tentare di catturare e trasmettere una realtà oggettiva, queste immagini vengono filtrate consapevolmente attraverso le molte idee, fascini e fantasie associate al paese e ciò che ha rappresentato nell’immaginazione di quegli innumerevoli viaggiatori che lo hanno visitato nel corso dei secoli».

Il titolo del libro è stato scelto perché la struttura richiama quella tripartita di una sonata, che prevede una prima parte in cui sono presentati i temi del lavoro, che vengono poi elaborati e sviluppati nella seconda e ripresi nella terza parte.

Aaron Schuman è nato negli Stati Uniti nel 1977 e vive e lavora nel Regno Unito. Tra i suoi lavori più apprezzati c’è SLANT, sulla provincia americana raccontata in modo divertente e sinistro, che mette insieme notizie false e la crescente paranoia del crimine. I suoi lavori sono stati esposti a livello internazionale, ha fondato una rivista di fotografia, SeeSaw, e insegna alla University of the West of England. I suoi lavori si possono vedere sul suo sitoqui trovate il suo profilo Instagram.