Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid (al centro), durante una conferenza stampa a Kabul (AP Photo/Rahmat Gul)
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  • martedì 7 Settembre 2021

I talebani hanno fatto un governo

È ad interim ma ha numerosi volti noti, compresi alcuni terroristi ricercati a livello internazionale

Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid (al centro), durante una conferenza stampa a Kabul (AP Photo/Rahmat Gul)
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Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha annunciato durante una conferenza stampa a Kabul i componenti del nuovo governo ad interim dell’Afghanistan, a seguito della conquista del paese da parte del gruppo islamista radicale a metà agosto. Mohammad Hasan Akhund, un leader talebano attualmente nella lista dei terroristi internazionali compilata dall’ONU, sarà il capo del governo, mentre Abdul Ghani Baradar, noto come uno dei principali leader del gruppo, sarà il suo vice.

Mohammad Hasan Akhund è considerato uno dei fondatori del gruppo dei talebani, e aveva già fatto parte del governo talebano dell’Afghanistan prima dell’invasione degli Stati Uniti, tra il 1996 e il 2001, come ministro degli Esteri e vice primo ministro. Hasan Akhund è nato a Kandahar e da 20 anni è a capo della Rehbari Shura, il più importante organo decisionale del gruppo. È considerato più un leader religioso che un leader militare, e la sua nomina è ritenuta una decisione di compromesso tra le varie fazioni del gruppo.

Più celebre di Hasan Akhund è il suo vice, Abdul Ghani Baradar, che da tempo è considerato uno dei leader già importanti dei talebani e che è piuttosto noto perché è stato a capo della delegazione che nel 2020 a Doha, nel Qatar, contrattò con l’amministrazione statunitense di Donald Trump l’accordo che portò al ritiro delle truppe americane dal paese. Baradar fu arrestato nel 2010 in un’operazione congiunta di Stati Uniti e Pakistan, ma fu rilasciato nel 2018 su richiesta dell’amministrazione Trump, nell’ambito dei negoziati di pace con i talebani.

Tra le altre nomine notevoli c’è quella di Sirajuddin Haqqani come ministro dell’Interno: si tratta del leader della cosiddetta Rete Haqqani, un gruppo armato afghano con forti contatti in Pakistan che è unanimemente considerato come il punto di contatto tra i talebani e il gruppo terroristico al Qaida. È uno dei criminali più ricercati dall’FBI e su di lui il dipartimento di Stato americano ha messo una taglia da 10 milioni di dollari. La sua nomina a ministro è considerata come un segnale della vicinanza tra il nuovo regime talebano e il Pakistan, il cui governo è esplicitamente favorevole al gruppo radicale.

Un’altra nomina di rilievo è quella di Mohammad Yaqoob a ministro della Difesa: Yaqoob è figlio del Mullah Omar, storico fondatore dei talebani e primo leader del gruppo

Il portavoce Zabihullah Mujahid ha detto in conferenza stampa che il governo è comunque provvisorio, e che in futuro ne sarà nominato un altro, anche se non è chiaro quanti dei suoi attuali membri rimarranno in carica. Ha inoltre fatto i nomi soltanto delle cariche principali, e non si sa quando saranno rese pubbliche le altre. Secondo alcuni giornali pachistani, l’annuncio del governo era stato più volte rimandato nelle scorse settimane a causa di dissidi interni tra le varie fazioni del gruppo.