(AP Photo/ Seth Wenig)
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  • sabato 22 Maggio 2021

Gli elicotteri a New York sono un problema

È sorvolata continuamente da quelli turistici e privati, e durante la pandemia le lamentele per il rumore sono più che raddoppiate

(AP Photo/ Seth Wenig)

Stando a un’analisi del sito di notizie newyorkese The City sui dati raccolti attraverso 311 – il portale ufficiale della città di New York – nell’ottobre del 2020 le lamentele per il rumore provocato dagli elicotteri che sorvolano la città sono state 7.758, il 130 per cento in più rispetto a quelle dello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i residenti che hanno fatto le segnalazioni e i politici che negli anni hanno provato a limitare il problema le lamentele sono cresciute per via di diversi fattori, ma il problema di base è uno: a New York non c’è nessun ente che si occupa di regolamentare il volo degli elicotteri.

La responsabile dell’associazione dei residenti di Brooklyn Heights, Lara Birnback, ha detto che provando a fare una passeggiata al Brooklyn Bridge Park o lungo la baia dell’East River, vicino al famoso ponte di Brooklyn, passa un elicottero ogni due o tre minuti. Durante un incontro tra i residenti dell’Upper West Side, ricco quartiere di Manhattan, una donna si è lamentata del fatto che «il rumore di questi elicotteri, sette giorni su sette», sia così alto che lei non riesce «nemmeno a riposare».

Oltre all’Upper West Side, sono arrivate numerose segnalazioni anche da diversi altri quartieri del Queens e di Brooklyn, dove vive appunto Birnback, ma soprattutto da una circoscrizione di residenti dell’area tra la 14ma e la 59ma strada Est di Manhattan: una delle zone più sorvolate dagli elicotteri turistici, che volano sopra alcuni dei grattacieli più iconici di New York, come l’Empire State Building o il Chrysler Building.

Secondo la deputata Democratica Carolyn Maloney, che nel 2019 aveva proposto di vietare tutti i voli degli elicotteri “non essenziali”, l’aumento delle lamentele dell’ultimo anno è dovuto a motivi diversi, tutti legati per lo più alla pandemia da coronavirus. Intanto, milioni di persone hanno passato più tempo a casa, facendo più attenzione ai rumori provenienti dall’esterno, mentre normalmente sarebbero state in giro o al lavoro. Allo stesso tempo, durante la pandemia si sono diffusi anche servizi privati di trasporto in elicottero per pendolari piuttosto abbienti, come quello della start-up Blade, una sorta di Uber degli elicotteri.

In più, secondo Maloney, ha influito anche la grande copertura da parte dei canali televisivi dei cortei e delle proteste contro il razzismo innescate dalla morte di George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso da un agente di polizia di Minneapolis durante un arresto violento, il 25 maggio del 2020.

Secondo un’analisi dell’associazione di residenti di New York BetaNYC citata da Curbed – il sito del New York Magazine che si occupa di settore immobiliare, architettura e urbanistica –, la maggior parte degli elicotteri che hanno sorvolato Manhattan tra il marzo e il dicembre del 2020 stando sotto i 2.500 piedi (circa 750 metri) erano voli turistici o privati. Dopo vengono gli elicotteri delle stazioni televisive, quelli della polizia e quelli impiegati per il primo soccorso e dagli ospedali.

Le associazioni di residenti segnalavano il problema del rumore degli elicotteri già da anni e negli ultimi mesi hanno anche lanciato alcune petizioni, ma per ora il problema è stato risolto solo in parte.

Il fatto è che se gli elicotteri volano al di sotto dei 1.200 piedi (circa 366 metri) possono farlo quando e per quanto tempo vogliono: infatti, anche se i singoli eliporti tengono traccia dei loro voli, non c’è un’agenzia incaricata di regolamentare il traffico o per esempio di raccogliere dati sull’inquinamento acustico.

Robert Gottheim, collaboratore del deputato Democratico Jerrold Nadler, un altro politico impegnato a risolvere il problema, ha spiegato a Curbed che il traffico degli elicotteri che volano a queste altitudini non è gestito dalle torri di controllo degli aeroporti di La Guardia o JFK, e non è controllato nemmeno dalla Federal Aviation Administration (FAA), ovvero l’agenzia federale statunitense che si occupa della sicurezza e dei controlli sull’aviazione.

Per cercare di limitare il problema, nel marzo di quest’anno Nadler, Maloney e altri rappresentanti del governo locale hanno annunciato la reintroduzione di una versione aggiornata dell’Helicopter Safety Act, una legge che ha l’obiettivo di limitare il volo degli elicotteri “non essenziali” su New York.

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Uno dei problemi principali è che le regole dello stato di New York non si applicano agli elicotteri che partono dal New Jersey, dove hanno sede moltissime compagnie turistiche che organizzano tour sopra la città. Nel 2016 l’amministrazione del sindaco Bill de Blasio aveva stabilito che gli elicotteri turistici che partivano dalla città potessero sorvolare soltanto il fiume Hudson, che scorre a ovest di Manhattan e separa New York dallo stato del New Jersey: gli elicotteri che partono dal New Jersey, però, possono andare dovunque vogliano e quando vogliono purché stiano sotto i fatidici 1.200 piedi.

Il presidente del distretto di Manhattan, Gale Brewer, ha detto a Curbed che le associazioni hanno incontrato «tutti quelli che potevano incontrare»: la FAA, l’Associazione degli operatori di elicotteri dell’area, l’amministrazione cittadina e il New Jersey, «ma non possiamo dire al New Jersey cosa fare, e non c’è una legge federale» che obblighi in qualche modo lo stato ad allinearsi alle regole di New York. Secondo Maloney però il New Jersey non ha grossi stimoli a cambiare le cose, perché le aziende che hanno sede lì ci guadagnano molto e non sono i cittadini del New Jersey che «devono sopportare questa situazione».

Tra le altre cose, nell’annunciare la reintroduzione dell’Helicopter Safety Act, Nadler ha sottolineato che oltre a produrre inquinamento acustico e ambientale gli elicotteri sono anche un problema per la sicurezza dei residenti di New York.

Dal 1982 a oggi, infatti, a New York si sono verificati 30 incidenti di elicottero che hanno provocato la morte di 25 persone. Nel giugno del 2019 morì il pilota di un elicottero che era precipitato sul tetto di un grattacielo di Manhattan, mentre l’anno precedente erano morte cinque persone che erano a bordo di un elicottero caduto nell’East River. Uno degli incidenti di elicottero più noti avvenne nel 1977, quando un elicottero che era appena atterrato sul tetto del grattacielo della compagnia aerea Pan Am subì un guasto e cadde su un lato: il rotore si staccò dal mezzo e cinque persone morirono colpite da una delle sue enormi pale, che poi precipitò su Madison Avenue, a un isolato di distanza, provocando ulteriori danni.

(AP Photo/ Ron Frehm)