(ANSA/EPA/FABIO FRUSTACI / POOL)

La discussione alla Camera sul discorso di Draghi

È iniziata alle 9 e porterà al voto di fiducia, già ottenuta ieri al Senato

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Giovedì alle 9 è iniziata alla Camera dei deputati la discussione sul discorso programmatico del presidente del Consiglio Mario Draghi per chiedere la fiducia. Draghi non ha letto il suo discorso: i deputati stanno discutendo sul testo di quello letto ieri al Senato, dove il governo ha ottenuto la fiducia con 262 voti a favore. Dopo la discussione generale, che andrà avanti fino alle 16; alle 18 ci sarà la replica del presidente del Consiglio, a cui seguiranno le dichiarazioni di voto, e alle 20 inizieranno le votazioni. La fiducia della Camera sarà l’ultimo passaggio parlamentare prima dell’insediamento vero e proprio del governo Draghi: come al Senato, voteranno a favore tutti i partiti principali a parte Fratelli d’Italia.

Ieri al Senato Draghi ha ottenuto 262 voti a favore e 40 contrari: a votare contro sono stati i 19 senatori di Fratelli d’Italia, a cui si sono aggiunti altri 6 senatori nel Gruppo Misto e 15 nel Movimento 5 Stelle. Non sono stati superati i 281 voti ottenuti nel 2011 da Mario Monti, che avevano rappresentato il massimo nella storia repubblicana per un voto di fiducia al Senato. Nella mattina di giovedì Vito Crimi, capo politico del M5S, ha annunciato che i 15 senatori del Movimento che non hanno votato la fiducia saranno espulsi.

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Nel discorso al Senato Draghi aveva elencato sommariamente i principi che ispireranno l’azione di governo e alcuni punti del programma, insistendo in particolare sulla politica economica da applicare per provare a superare la crisi causata dalla pandemia, e soffermandosi a lungo sulle questioni ambientali. Draghi aveva dedicato vari passaggi alla posizione atlantista ed europeista che terrà il governo, includendo anche una apparente condanna dei sovranismi: «Non c’è sovranità nella solitudine». Ci si aspetta che il discorso alla Camera sarà molto simile a quello tenuto al Senato.

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