Un particolare della copertina di "Tokyo tutto l'anno" di Laura Imai Messina, illustrata da Igort (Einaudi)

Copertine di agosto e settembre 2020

Tra cui una di una casa editrice che esiste da pochissimo e un'altra disegnata da un noto fumettista

Un particolare della copertina di "Tokyo tutto l'anno" di Laura Imai Messina, illustrata da Igort (Einaudi)

Settembre è in molti paesi uno dei mesi più importanti per l’editoria, uno di quelli in cui escono i libri degli scrittori più noti e quindi i più attesi. Nelle pagine culturali dei giornali americani e britannici in particolare si vedono tante copertine particolarmente creative, anche rispetto ai già alti standard della grafica editoriale anglosassone.

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito infatti le case editrici hanno un diverso approccio alle copertine che dipende dal fatto che da quelle parti le collane, e dunque le grafiche di collana, non sono così importanti o non ci sono proprio. Sulle loro copertine anche il nome dell’editore spesso scompare: tutta l’attenzione è sul titolo, sul nome dell’autore e sulle sensazioni legate al libro che la grafica vuole trasmettere.

Al confronto le copertine italiane, irregimentate tra le regole di collana e i tratti che contraddistinguono gli specifici editori, sono più noiose. Tranne quando proprio le gabbie in cui devono stare sono usate come punto di partenza per inventarsi qualcosa di nuovo. Poi certo, le copertine possono essere comunque molto belle, anche se non sempre sorprendenti. Come ogni mese abbiamo raccolto quelle che ci hanno colpito di più tra i libri usciti tra gli ultimi giorni di agosto e settembre: alcune hanno belle illustrazioni, altre una fotografia azzeccata; una è una revisione della copertina dell’originale americano, ma funziona lo stesso. C’è anche una copertina di un libro pubblicato da una casa editrice che c’è da poco.

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