(ANSA/GIUSEPPE LAMI)
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  • venerdì 31 Luglio 2020

Le notizie di venerdì sul coronavirus in Italia

Sono stati registrati 379 nuovi casi e 9 morti. I ricoverati in terapia intensiva sono 41

(ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati comunicati dal ministero della Salute 379 nuovi casi di contagio da coronavirus, per un totale di 247.537. I morti totali registrati sono 35.141, 9 in più rispetto a ieri. Le persone attualmente ricoverate per la COVID-19 nei reparti di terapia intensiva sono 41 (6 in meno di ieri) e quelle in altri reparti sono 716 (32 in meno di ieri). Le persone testate nelle ultime 24 ore sono state 29.686, per un totale di più di 4 milioni.

Il maggior numero di casi di contagi oggi è stato di nuovo accertato in Veneto: 117. Seguono Lombardia (77), Emilia-Romagna (36), Piemonte (21), Marche (21) e Sicilia (19). Solo in Valle d’Aosta non sono stati registrati nuovi positivi, mentre le province con più casi oggi sono Treviso (70), Milano (35), Venezia (23), Padova (18), Bergamo (18), Brescia (17), Pesaro e Urbino (15), Bolzano (15), Roma (13) e Bologna (10), Firenze (10) e Sud Sardegna (10).

Questi, comunque, sono numeri da prendere con estrema cautela: in Italia, così come in moltissimi altri paesi del mondo, il numero dei casi positivi accertati comprende solo le persone che sono risultate positive al tampone, ma non le centinaia di migliaia di persone che hanno contratto il virus e non hanno mai fatto il test, e che quindi non sono mai rientrate nei conteggi ufficiali. Un discorso simile si deve fare per il numero dei morti, e anche il numero dei guariti e dimessi deve essere preso con le molle (qui c’è la spiegazione lunga sui numeri e sulle necessarie prudenze da avere nell’interpretarli).

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Le altre notizie di oggi
Secondo le stime preliminari diffuse il 31 luglio dall’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica, il PIL italiano nel secondo trimestre del 2020 è calato del 12,4 per cento rispetto al trimestre precedente e del 17,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Per l’ISTAT, con questo sensibile calo del periodo aprile-giugno 2020, conseguenza dell’emergenza coronavirus e delle misure adottate per contenere l’epidemia, si registra il valore più basso del PIL dal primo trimestre del 1995, quando iniziò la serie storica dei rilevamenti statistici.

ISTAT inquadra il crollo del PIL italiano «all’interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata». Il 30 luglio sono stati diffusi i dati sulla situazione delle economie statunitensi e tedesche. Nel secondo trimestre del 2020 il prodotto interno lordo degli Stati Uniti è diminuito del 9,5 per cento rispetto al trimestre precedente: la peggiore contrazione di sempre dell’economia statunitense. In Germania il PIL è sceso del 10,1 per cento, sempre rispetto al trimestre precedente. Anche in questo caso è il calo più consistente mai registrato da quando nel 1970 sono iniziate le statistiche trimestrali.

Trenitalia ha comunicato ai suoi clienti che dal 31 luglio sui treni a lunga percorrenza (Frecce ed Intercity) sarà possibile occupare il 100 per cento dei posti a sedere, come previsto dal decreto del presidente del Consiglio del 14 luglio 2020. La condizione alla quale è consentito ai passeggeri occupare tutti i posti a sedere è che si sottoscriva una dichiarazione in cui si attesta di non essere affetti da coronavirus e di non accusare sintomi riconducibili alla COVID-19 (come temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse, raffreddore) e di non essere entrati a contatto con positivi negli ultimi 14 giorni.

I passeggeri si dovranno inoltre impegnare a rinunciare al viaggio e a informare l’Autorità sanitaria competente nel caso in cui uno dei sintomi fosse rilevato prima del viaggio o nel caso in cui si verificasse entro otto giorni dall’arrivo a viaggio compiuto. La dichiarazione si può sottoscrivere inviando una mail all’indirizzo dichiarazionecovid19@trenitalia.it, prima della partenza, con la dicitura «Accetto e sottoscrivo l’autodichiarazione Covid-19».

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Secondo Repubblica il bando indetto lo scorso 21 luglio per la fornitura di più di 2 milioni e mezzo di nuovi banchi per le scuole, con caratteristiche idonee a garantire il distanziamento fisico, potrebbe non andare deserto come era stato ipotizzato nelle ultime settimane. Nonostante le previsioni pessimistiche delle associazioni di categoria e delle principali aziende del settore dei giorni scorsi sulla possibilità di riuscire a garantire una produzione così grande di banchi tradizionali e innovativi, secondo Repubblica alcuni gruppi industriali avrebbero trovato il modo di presentare le loro offerte. Sempre secondo Repubblica alcune imprese italiane del settore avrebbero deciso di unirsi in consorzio (possibilità prevista dal bando), forse anche insieme a produttori stranieri.

– Leggi anche: I problemi del bando per comprare i banchi scolastici

Il presidente del Piemonte Alberto Cirio, in occasione della firma del protocollo con i sindacati per la nascita di un “Tavolo permanente sulla sanità”, ha detto che nell’ultima settimana nella sua regione i nuovi casi di coronavirus sono raddoppiati, e ciò a causa del focolaio dei lavoratori stagionali di Saluzzo e dei casi importati da altre regioni e dall’estero. Ieri Cirio sulla propria pagina Facebook aveva scritto: «Ho formalmente chiesto con fermezza al ministro Lamorgese di non voler procedere ad ulteriori invii (di migranti verso la regione Piemonte, ndr), che metterebbero fortemente a rischio la tenuta e la sicurezza del nostro sistema sanitario e sociale»

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