Un tifoso del Liverpool segue Chelsea-Manchester City ad Anfield Road (Jan Kruger/Getty Images)
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  • giovedì 25 Giugno 2020

Il Liverpool è campione d’Inghilterra dopo trent’anni

Ha vinto la Premier League con sette giornate di anticipo grazie alla sconfitta del City a Londra

Un tifoso del Liverpool segue Chelsea-Manchester City ad Anfield Road (Jan Kruger/Getty Images)

Grazie alla sconfitta del Manchester City giovedì sera contro il Chelsea, il Liverpool ha vinto matematicamente la Premier League inglese con sette giornate di anticipo, tornando campione d’Inghilterra per la prima volta dopo trent’anni di attesa. Da primo in classifica con 23 punti di vantaggio, ieri il Liverpool aveva battuto 4-0 il Crystal Palace. Il risultato aveva reso necessaria una vittoria del City per tenere aperto il campionato, ma il City non è riuscito a battere il Chelsea: ha perso 2-1.

Per il Liverpool è il diciannovesimo titolo inglese in 128 anni di storia e la prima Premier League. Il campionato di calcio inglese come lo conosciamo oggi venne infatti rifondato, riorganizzato e ribattezzato nel 1992, e fino a questa stagione il Liverpool non era mai riuscito a vincerlo. L’ultima volta che fu campione d’Inghilterra, nel 1990, era allenato dallo scozzese Kenny Dalglish.

La vittoria della Premier League è l’apice della gestione dell’allenatore tedesco Jürgen Klopp. Negli ultimi cinque anni Klopp ha rifondato la squadra riuscendo a migliorare stagione dopo stagione: l’anno scorso ha vinto la Champions League nella finale inglese di Madrid contro il Tottenham. Il suo Liverpool è la squadra che meglio rappresenta le ultime tendenze del calcio europeo, con il suo stile di gioco verticale basato sul pressing costante e su azioni rapide che raggiungono la porta avversaria il più velocemente possibile.

Ad agosto, tuttavia, quando la Champions League ripartirà con un formato ridotto e con partite disputate negli stadi di Lisbona, il Liverpool non ci sarà. Pochi giorni prima della sospensione della stagione l’Atletico Madrid è riuscito a eliminarlo agli ottavi di finale, negandogli la possibilità di difendere il titolo nei turni successivi.