(ANSA/FILIPPO ATTILI/CHIGI PALACE PRESS OFFICE)
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  • lunedì 27 Aprile 2020

Il discorso di Giuseppe Conte in 10 punti

Cos'ha detto (e cosa non ha detto) il presidente del Consiglio sull'allentamento delle restrizioni per il coronavirus

(ANSA/FILIPPO ATTILI/CHIGI PALACE PRESS OFFICE)

Domenica sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato il piano del governo per la cosiddetta “fase 2” della gestione della pandemia da coronavirus, cioè un primo allentamento delle restrizioni in vigore da circa un mese e mezzo. Le misure sono contenute in un decreto emanato il 26 aprile (PDF) e saranno valide dal 4 al 17 maggio.

1. Spostamenti, distanziamento e mascherine
Saranno confermate le misure sul distanziamento sociale e sulle limitazioni agli spostamenti già in vigore. Gli spostamenti rimarranno consentiti solo per motivi di salute, di lavoro o di necessità e, all’interno della propria regione, per fare visita ai propri familiari.

Conte ha specificato inoltre che le visite presso i propri parenti dovranno essere fatte comunque nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale e usando le mascherine, e che saranno comunque proibiti assembramenti, «party privati familiari» e ritrovi.

Sarà permesso rientrare al proprio domicilio o residenza alle persone che erano rimaste bloccate all’inizio della quarantena.

Conte ha ribadito che nella “fase 2” sarà fondamentale mantenere le misure di distanziamento sociale, per contrastare la diffusione del virus. Ha aggiunto inoltre che in questa seconda fase sarà obbligatorio utilizzare le mascherine protettive sui mezzi pubblici.

A proposito delle mascherine, Conte ha detto che il governo ha voluto evitare speculazioni calmierandone i prezzi e impegnandosi a eliminare completamente l’IVA. Le mascherina chirurgiche costeranno al massimo 0,50 euro, prezzo che comprende anche un piccolo margine di guadagno per le ditte produttrici.

2. Luoghi pubblici
Dal 4 maggio entreranno in vigore norme più stringenti per evitare che persone con sintomi riconducibili al coronavirus lascino la propria abitazione. Dovranno quindi rimanere a casa tutte le persone che avranno sintomi di infezioni respiratorie o febbre superiore ai 37,5 °C, e sarà chiesto loro di avvisare il proprio medico di famiglia.

Dal 4 maggio potranno riaprire parchi e ville, ma resterà in vigore il divieto di assembramento in luoghi pubblici o privati, e i sindaci potranno approvare ordinanze per chiudere o limitare l’ingresso in aree in cui sia difficile rispettare le regole sul distanziamento sociale.

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3. Attività motoria e attività sportiva
Dal 4 maggio si potrà tornare a svolgere sia attività motoria che attività sportiva all’aperto anche lontano dalla propria abitazione, ma rispettando alcune regole. Bisognerà rispettare le distanza di 2 metri tra le persone per l’attività sportiva (se si va a correre, per esempio), mentre basterà rispettare la distanza di 1 metro tra le persone per l’attività motoria semplice (una passeggiata, per esempio).

Saranno inoltre nuovamente permesse le sessioni di allenamento degli atleti professionisti (o non professionisti, se la loro attività è riconosciuta di interesse nazionale dal CONI) ma solo per discipline individuali e sempre nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e a porte chiuse. Gli allenamenti per gli sport di squadra dovrebbero invece essere permessi dal 18 maggio.

4. Attività produttive e trasporto
Dal 4 maggio riapriranno il settore manifatturiero, quello delle costruzioni e il commercio all’ingrosso la cui attività è funzionale ai primi due settori. Tutte le aziende dovranno rispettare i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro, e Conte ha fatto riferimento al protocollo di sicurezza sottoscritto il 24 aprile (PDF).

A partire dal 27 aprile sarà possibile avviare le operazioni propedeutiche alla riapertura come la sanificazione degli ambienti e la messa in sicurezza dei lavoratori. Sono inoltre stati sottoscritti nuovi protocolli di sicurezza per le aziende del settore dei trasporti e per la sicurezza sui cantieri, allegati al nuovo DPCM.

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5. Bar e ristoranti
Dal 4 maggio sarà consentita l’attività di ristorazione d’asporto. Si potrà quindi andare a ritirare le proprie ordinazioni, ma bisognerà mettersi in fila rispettando le distanze di sicurezza. Non si potrà consumare il cibo sul posto.

6. Messe e funerali
Dal 4 maggio sarà nuovamente permesso organizzare i funerali, ma anche in questo caso con diverse limitazioni. La partecipazione alle cerimonie funebri sarà permessa solo ai congiunti e a non più di 15 persone. Le funzioni dovranno possibilmente essere celebrate all’aperto e i partecipanti dovranno indossare le mascherine e rispettare le distanze di sicurezza. Restano per ora sospese le altre funzioni religiose: Conte si è detto vicino a chi soffre questa mancanza ma ha spiegato che il comitato tecnico scientifico si è opposto a un allentamento in questo senso.

7. Misure economiche e decreto “Sblocca Paese”
Conte ha parlato del “Fondo europeo per la ripresa” approvato dal Consiglio Europeo, definendolo “uno strumento innovativo che è stato possibile grazie al lavoro di squadra con altri paesi dell’Unione Europea”. Conte ha anche ricordato che tra gennaio e marzo l’INPS ha accolto 109mila domande in più di reddito e pensione di cittadinanza, 78mila domande per il bonus baby-sitter e 273mila per quanto riguarda i congedi straordinari per le famiglie. Inoltre al momento sono stati liquidati quasi 3,5 milioni di richieste per il bonus da 600 euro per autonomi, professionisti, co.co.co, agricoli e lavoratori dello spettacolo, per un totale di 11 milioni di domande calcolando anche quelle per la cassa integrazione.

Conte ha poi annunciato che il governo sta lavorando a un nuovo decreto chiamato “Sblocca Paese” che introdurrà nuove misure economiche per sostenere le imprese. «La nostra ripartenza  – ha detto Conte– parte da un sostegno poderoso all’attività delle imprese. Il nostro obiettivo è avere più occupati, non più sussidiati». Conte ha anche parlato del bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi che ne hanno fatto richiesta, dicendo che il contributo potrebbe essere prorogato automaticamente.

Per quanto riguarda il settore del turismo, Conte ha detto che riceverà “un robusto sostegno” da parte del governo, e ha anche annunciato che è allo studio un piano perché l’attività degli stabilimenti balneari possano riaprire in sicurezza (senza comunque aggiungere ulteriori dettagli sul resto del settore).

8. Scuola
«Ragionevolmente avremo scuole chiuse sino a fine anno scolastico», ha detto Conte,  sostenendo che riaprendole ci sarebbe un rischio troppo elevato di far rialzare la curva del contagio. La ministra dell’Istruzione Azzolina sta lavorando per far ripartire la scuola, in sicurezza, da settembre. Per quanto riguarda gli esami di stato si cercherà di farli svolgere “in presenza, in sicurezza”, ha detto Conte. Non è stata annunciata, però, nessuna misura di sostegno per i genitori che dovranno tornare a lavorare, né quali saranno le condizioni per il ritorno a scuola a settembre.

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9. Monitoraggio dei contagi
Conte ha spiegato che per gestire rapidamente eventuali nuovi focolai le regioni informeranno giornalmente il governo sulla curva epidemiologica, e il ministro della Salute Speranza indicherà le “soglie sentinella” da rispettare in modo da intervenire in determinate situazioni e “chiudere il rubinetto” (cioè reintrodurre misure più restrittive).

La decisione sulle “soglie sentinella” è l’unica che terrà conto delle situazioni diverse da regione a regione: nonostante in molte regioni del Sud i contagi siano pochissimi da giorni, le restrizioni continueranno ad essere in vigore allo stesso modo su tutto il territorio nazionale.

Durante la conferenza stampa, inoltre, Conte non ha fatto nessun accenno a nuove e più strutturate gestioni del contagio, né al “contact tracing” o alla app Immuni, né a un più organizzato e profondo coordinamento di tamponi e raccolta dati tra le Regioni.

10. Cosa succede dal 18 maggio
A partire dal 18 maggio dovrebbero poter riaprire le attività di vendita al dettaglio, insieme a musei, mostre e biblioteche. Dall’1 giugno, inoltre, potrebbero essere allentate le regole su bar e ristoranti e dovrebbero riaprire parrucchieri e centri massaggio.

Conte non ha dato indicazioni sulla possibilità che riprenda il campionato di calcio di Serie A dopo il 18 maggio, specificando che soltanto dopo questa data sarà possibile far riprendere gli allenamenti delle squadre.

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