(Megan Jelinger/SOPA Images via ZUMA Wire)
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  • giovedì 16 Aprile 2020

Il governo ha scelto l’app per tracciare i contagi

Si chiamerà "Immuni" e tramite il Bluetooth avviserà su eventuali contatti con persone che hanno poi scoperto di essere positive al coronavirus

(Megan Jelinger/SOPA Images via ZUMA Wire)

Nella serata di oggi, il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, ha firmato l’ordinanza con cui il governo italiano ha scelto l’applicazione che potrà essere impiegata per il tracciamento dei contatti (“contact tracing”), nel tentativo di ridurre la diffusione del coronavirus in Italia. L’app si chiamerà “Immuni” ed è stata sviluppata da Bending Spoons, azienda con sede a Milano e con una forte presenza nel mercato delle app, in collaborazione con il Centro Medico Santagostino (CMS). La notizia della firma imminente dell’ordinanza era stata anticipata dal Foglio, e il testo dell’ordinanza è stato pubblicato in serata da Repubblica.

Finora non sono state diffuse molte informazioni sull’app realizzata da Bending Spoons con il CMS, ma dovrebbe avere un funzionamento simile a quello cui stanno lavorando Apple e Google, basato quindi sulla tecnologia Bluetooth (BLE). Semplificando molto, tramite l’app ogni smartphone emette periodicamente un codice identificativo univoco (ID) e anonimo che può essere captato dagli altri smartphone che utilizzano la stessa app nelle vicinanze, entro qualche metro. Se uno dei proprietari dell’app segnala di essere risultato positivo al coronavirus, il sistema consente di avvisare le persone delle quali era stato in prossimità nei giorni precedenti.

– leggi anche: A che punto è il contact tracing in Italia

L’applicazione è stata realizzata con un approccio piuttosto flessibile. L’idea di fondo è che alle funzioni di base se ne possano aggiungere altre, in maniera modulare, in modo da offrire in tempi rapidi nuove versioni della app che rispondano a varie esigenze. Immuni comprenderà una sorta di “diario clinico” dove ogni utente potrà conservare le informazioni sulle proprie condizioni di salute, con la possibilità di aggiornarlo nel caso di cambiamenti.

L’utilizzo di Immuni sarà su base volontaria, attraverso il download da App Store (Apple) e Google Play Store (Google). Negli ultimi giorni Immuni era data in ballottaggio con un’altra app chiamata CovidApp.

Bending Spoons fa parte dell’iniziativa Pan-European Privacy-Preserving Proximity Tracing (PEPP-PT), una collaborazione avviata a livello europeo per stabilire soluzioni comuni per il contact tracing, che si rivelino utili e al tempo stesso in grado di tutelare la privacy degli utenti. Nel documento di presentazione, PEPP-PT spiega di avere pensato a sistemi come il Bluetooth per rilevare eventuali contatti a rischio per il contagio, in modo che i dati siano gestiti in forma anonima e rimangano per lo più sugli smartphone dei singoli utenti. L’idea di base è la stessa di Apple e Google, ma non è ancora chiaro come potranno cambiare le app nel momento in cui il tracciamento sarà reso possibile direttamente grazie ai loro sistemi operativi.