Montmartre, Parigi, 24 marzo 2020 (EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON /ANSA)

A Parigi è rimasto il set di un film ambientato negli anni Quaranta

A causa delle restrizioni dovute al coronavirus, in due vie restano insegne e manifesti usati per ricreare gli anni dell'occupazione nazista

Montmartre, Parigi, 24 marzo 2020 (EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON /ANSA)

Quando, il 16 marzo, la Francia ha adottato misure restrittive simili a quelle dell’Italia per contenere la diffusione del coronavirus, due strade di Montmartre, a Parigi, sono rimaste bloccate nel tempo: a Rue Berthe e Rue Androuet era infatti stato allestito il set di un film ambientato nel 1942, quando, durante la Seconda guerra mondiale, Parigi era sotto l’occupazione nazista. Nei giorni successivi all’introduzione delle restrizioni non c’è stato il tempo di smantellare il set: sono quindi rimaste vecchie insegne di vecchie botteghe, avvisi e manifesti, che rendono l’atmosfera ancora più straniante.

Il film per cui era stato allestito il set si intitola Adieu monsieur Haffmann ed è diretto da Fred Cavayé, con l’attore Daniel Auteuil nel ruolo del protagonista. È l’adattamento di un’opera teatrale di successo dallo stesso titolo, che racconta la storia di un gioielliere ebreo che, con l’arrivo dei nazisti, si nasconde nella cantina del negozio e lo affida ai suoi dipendenti. Parigi rimase sotto la dominazione nazista dal 14 giugno del 1940 al 24 agosto del 1944; in quel periodo la polizia francese rastrellava i quartieri in cerca di ebrei, che venivano arrestati e mandati nei campi di concentramento.