Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump il 4 febbraio 2020 (AP Photo/Patrick Semansky)
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  • mercoledì 5 febbraio 2020

Trump è stato assolto nel processo di impeachment

Tutto è andato come previsto, fatta eccezione per il Repubblicano Mitt Romney, che ha votato contro il presidente del suo partito

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump il 4 febbraio 2020 (AP Photo/Patrick Semansky)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato assolto nel processo di impeachment nei suoi confronti, dopo un voto del Senato, a maggioranza Repubblicana. Il voto si è tenuto dopo che il Senato aveva precedentemente deciso, il 31 gennaio, di non convocare nuovi testimoni. L’impeachment – un processo di tipo politico in cui si decide se rimuovere o meno il presidente in carica – era iniziato il 17 gennaio, con l’apertura formale del processo in cui Trump era accusato di abuso di potere e ostruzione ai lavori del Congresso nel complicato caso che riguarda l’Ucraina e la sua telefonata al presidente Volodymyr Zelensky, nella quale fece pressioni perché aprisse un’indagine contro Joe Biden, suo potenziale avversario alle elezioni presidenziali del 2020. L’esito del voto era piuttosto scontato, dato che i Repubblicani non hanno praticamente collaborato al processo e hanno sempre difeso Trump in maniera piuttosto compatta.

Nel primo dei due voti, sull’abuso di potere, i “Non colpevole” sono stati 52 e i “Colpevole” 48; oltre ai 47 senatori Democratici, ha votato “Colpevole” anche il Repubblicano Mitt Romney, da tempo critico nei confronti di Trump. Nel secondo voto, sull’ostruzione del Congresso, i “Non colpevole” sono stati 53 e i “Colpevole” 47. Perché il processo di impeachment proseguisse, avrebbe dovuto esserci una maggioranza di due terzi (pari a 67 voti) a favore di almeno una delle due accuse.

Il risultato del voto è stato quello atteso più o meno dall’inizio del processo di impeachment: era considerato improbabile che i senatori Repubblicani non sostenessero il presidente. L’esito era diventato definitivamente chiaro dopo che il Senato aveva respinto la richiesta dei Democratici di ammettere nuovi testimoni al processo e nuove prove.

Il principale testimone che i Democratici volevano portare al Senato era John Bolton, ex consigliere per la Sicurezza nazionale di Trump. Stando alle anticipazioni di un libro che sta per pubblicare, diffuse dal New York Times, Bolton avrebbe probabilmente raccontato che nel luglio del 2019 Trump aveva bloccato gli aiuti economici e militari all’Ucraina per chiedere al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e al suo staff di aprire un’indagine su Joe e Hunter Biden, confermando quindi le accuse dei Democratici. Il leader di minoranza del Senato, Chuck Schumer, ha detto che le indagini sul comportamento di Trump continueranno e altri importanti Democratici hanno detto che l’assoluzione del presidente è stata illegittima perché non sono stati ascoltati altri testimoni.

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Quello concluso il 5 febbraio è stato il terzo processo di impeachment di un presidente nella storia degli Stati Uniti, dopo quelli contro Andrew Johnson nel 1868 e contro Bill Clinton nel 1999, e il terzo a concludersi con un’assoluzione. È stato anche il più veloce: solo venti giorni, contro le cinque settimane del processo di impeachment contro Clinton e i tre mesi di quello contro Johnson. Romney invece è stato il primo senatore, nella storia degli Stati Uniti, a votare a favore dell’impeachment di un presidente del suo stesso partito: ha detto di averlo fatto per ragioni di coscienza.

Molti altri politici Repubblicani hanno riconosciuto che Trump fece delle pressioni sul governo ucraino per ottenere un’indagine su Biden, ma la maggior parte ha ritenuto che questa condotta non sia stata grave al punto da rimuovere il presidente dal suo incarico: peraltro a poca distanza dalle elezioni presidenziali, che saranno a novembre. Al momento Trump è popolarissimo nell’elettorato Repubblicano: il suo tasso di approvazione ha raggiunto il 49 per cento ed è più alto di quello del suo predecessore Barack Obama a questo punto del mandato.

Donald Trump non ha parlato dopo essere stato assolto ma su Twitter ha scritto che oggi terrà un discorso dalla Casa Bianca per «parlare della VITTORIA del paese sulla truffa dell’impeachment». Ha anche diffuso un video che accusa Mitt Romney di essere un doppiogiochista per i Democratici e ha criticato il senatore per aver perso le elezioni presidenziali contro Barack Obama nel 2012.

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