Thomas Kemmerich (AP/Martin Schutt/dpa-Zentralbild/dpa)

Per la prima volta in Germania un governatore è stato eletto grazie ai voti dell’estrema destra

Gli altri partiti avevano sempre cercato di escludere la destra di Afd dal governo e ora chiedono che le elezioni siano rifatte

Thomas Kemmerich (AP/Martin Schutt/dpa-Zentralbild/dpa)

Aggiornamento: nel pomeriggio del 6 febbraio Kemmerich ha detto che si dimetterà, così da rendere possibili nuove elezioni.

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Mercoledì in Turingia, stato della Germania centro-orientale, Thomas Kemmerich, politico del Partito Liberale Democratico (Fdp), è stato eletto nuovo governatore della regione dal parlamento locale. Durante il terzo turno di voto, in cui bastava la maggioranza semplice per essere eletti, Kemmerich ha preso 45 voti, mentre il candidato del partito di sinistra Die Linke, Bodo Ramelow, la cui rielezione sembrava scontata, si è fermato a 44. Per Kemmerich hanno votato il suo partito e alcuni deputati dei Cristiano-democratici (Cdu), il partito della cancelliera Angela Merkel, ma il voto decisivo è arrivato dai deputati del partito di estrema destra Afd, che fino alla votazione precedente aveva sostenuto un candidato indipendente. È stata la prima volta che un politico sostenuto da un partito di estrema destra viene nominato governatore in Germania.

L’elezione di Kemmerich con i voti dell’estrema destra è stata molto criticata dalla Linke, che ha accusato il Fdp di «preferire governare con i fascisti che non governare affatto». Molte critiche sono arrivate anche dai vertici della Cdu, sia dalla presidente del partito Annegret Kramp-Karrenbauer, che dal segretario Paul Ziemiak, con quest’ultimo che ha detto che «le elezioni di oggi, con i voti di AfD, non sono una base per un governo stabile», aggiungendo che «cooperare con l’AfD sarebbe un tradimento dei nostri valori cristiano-democratici», e chiedendo che nella regione si tengano nuove elezioni.

Nelle elezioni regionali in Turingia dello scorso ottobre, il partito che aveva ottenuto più voti era stato Die Linke, di sinistra, con il 32,2 per cento, mentre il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (Afd) aveva ottenuto il 22 per cento delle preferenze, superando l’Unione cristiano-democratica (Cdu) della cancelliera Angela Merkel, ferma al 21 per cento. I socialdemocratici dell’Spd invece, erano passati dal 12,4 per cento di cinque anni fa all’8 per cento, mentre i Verdi erano scesi dal 6 al 5 per cento. Die Linke, Spd e Verdi non hanno ottenuto però i numeri per formare nuovamente un governo di coalizione, e avrebbero bisogno del sostegno della Cdu, che finora si era sempre rifiutata di appoggiare Die Linke.

Nelle elezioni del 2014 la Cdu era stato il partito più votato (con il 33,5 per cento delle preferenze), ma a governare da lì in poi era stata una coalizione formata da Die Linke, Spd e Verdi, che elessero Bodo Ramelow governatore. L’Afd, invece, aveva ottenuto solo il 10,6 per cento dei voti in quell’occasione. Il candidato dell’Afd, Bjoern Hoecke, è un personaggio molto controverso per le sue posizioni sull’Olocausto (due anni fa definì il Memoriale dell’Olocausto di Berlino un «monumento della vergogna»), e ha commentato la vittoria così: «Il sole sta sorgendo sopra l’Est, e presto lo faremo risplendere anche su tutta la Germania».