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Achille Lauro alla serata finale di Sanremo 2019 (Matteo Rasero/LaPresse)
  • martedì 4 Febbraio 2020

Chi è Achille Lauro, tra i concorrenti di Sanremo

Forse lo ricordate per la sua partecipazione dello scorso anno, quando cantò "Rolls Royce"

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Achille Lauro alla serata finale di Sanremo 2019 (Matteo Rasero/LaPresse)

Achille Lauro è un rapper romano, in gara questa sera al festival di Sanremo 2020. Ha 29 anni e forse lo ricordate per la sua precedente partecipazione al festival, lo scorso anno, quando si fece notare cantando la canzone “Rolls Royce”, una schitarrata con un testo che citava i Doors e Jimi Hendrix. Quest’anno al festival canterà “Me ne frego” che contiene versi tipo «Faccia d’angelo/David di Michelangelo/Occhi ghiacciolo/Dannate cose che mi piacciono/Ci son cascato di nuovo».

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Achille Lauro fa musica dal 2012, ma ha raggiunto una certa fama anche fuori dalla nicchia da un paio d’anni, in particolare dopo Sanremo 2019. Nel 2017 partecipò al reality show Pechino Express, quello in cui coppie di personaggi più o meno famosi devono superare varie prove, arrivando al terzo posto nella classifica finale. Tra il 2014 e il 2019 ha pubblicato cinque dischi, tutti prodotti insieme a Boss Doms con il quale Achille Lauro ha detto di aver creato un genere nuovo, la “samba trap”, simile alla trap ma con degli elementi sudamericani e più glamour. Achille Lauro, infatti, spesso si veste con indumenti femminili e in un’intervista ha detto che le «pose da rapper» — quelle tipicamente machiste e prepotenti di molto hip hop “vecchia scuola” — «hanno stancato».

Achille Lauro è il nome d’arte che si è scelto sulla base del suo vero nome, cioè Lauro De Marinis. In un’intervista ha detto che la scelta è stata quasi naturale, dal momento che, quando era più giovane, il suo nome di battesimo veniva spesso associato a quello dell’armatore Achille Lauro, che fu anche sindaco di Napoli negli anni Cinquanta e al quale venne intitolata una nave divenuta famosa sia per il suo dirottamento e per la crisi che ne seguì nel 1985 (la cosiddetta “crisi di Sigonella”) sia per il naufragio al largo della Somalia nel 1994.

Il testo di “Me ne frego” di Achille Lauro


Noi sì
Noi che qui
Siamo soli qui
Noi sì
Soli qui
Fai di me quel che vuoi sono qui
Faccia d’angelo
David di Michelangelo
Occhi ghiacciolo
Dannate cose che mi piacciono
Ci son cascato di nuovo
Ci son cascato di nuovo
Pensi sia un gioco
Vedermi prendere fuoco
Ci son cascato di nuovo
Tu sei mia
Tu sei tu
Tu sei più
Già lo so
Che poi lì
Che non so più
Poi chi trovo
Chi trovo.
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Fallo davvero
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È instabile
Fragile
È una strega
Solo favole
Favole
A far la scema
È abile
Agile
Quel modo
Insospettabile
O mio Dio sì
Lei
Che dice a me
Voglio te
Ma vuole
Quello che non sa di sé
Dai
Vorresti che buttassi tutto quanto all’aria per te
Si perché
Per un capriccio
Lo sai
Che è così
Non si può non si può
Come no
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È una vipera in cerca
Di un bacio
Che poi
Le darò
Io sempre in cerca
Di quello che ho perso
Perdendo
Le cose che ho
Amore dimmi qualcosa
Qualcosa di te
Che non so
Così mi prendo anche un piccolo pezzo
Di te
Anche se non si può
Fai quel che vuoi
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
Ne voglio ancora