(Paul Drinkwater/NBCUniversal Media, LLC via Getty Images)

I migliori momenti dei Golden Globe 2020

Frasi, reazioni e momenti notevoli o divertenti, per chi non può o non vuole rivedersi tutta la cerimonia di premiazione

(Paul Drinkwater/NBCUniversal Media, LLC via Getty Images)

Questa notte c’è stata la 77esima edizione dei Golden Globe, assegnati durante una cerimonia che si è tenuta al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles. I Golden Globe, a differenza degli Oscar, premiano anche le serie tv, oltre ai film, e sono considerati tra i premi più importanti del cinema americano. Inoltre ai Golden Globe non sono previsti i cosiddetti premi “tecnici” (montaggio, fotografia, trucco e costumi, per esempio), e sono una specie di cena di gala, con tantissimi attori e registi seduti a grandi tavoli: è una situazione molto più distesa (e alcolica) della serata degli Oscar, che si tiene invece in un teatro davanti a un pubblico.

Leggi anche: Tutti i vincitori del Golden Globe 2020

Durante la cerimonia – che si è svolta dalle 2 alle 5 della notte italiana ed è stata presentata dall’attore e comico Ricky Gervais – ci sono stati alcuni momenti notevoli o divertenti, riassunti qui avanti.

Il discorso di apertura

Come era già capitato nelle precedenti occasioni in cui aveva presentato la cerimonia, Ricky Gervais ha fatto un monologo iniziale pieno di battute sul mondo del cinema e della televisione. Ad alcune hanno riso un po’ tutti, altre hanno generato qualche mormorio – come quando Gervais ha detto che davanti a lui c’era una sala terrorizzata da Ronan Farrow, giornalista che si è occupato diffusamente del #MeToo, o come quando ha associato alla pedofilia il film I due papi. Ma i monologhi comici sono come le barzellette: vanno ascoltati, non raccontati.

Questa è la faccia che a un certo punto ha fatto Tom Hanks.

Ramy Youssef  sa che non sapete cos’è Ramy

Il primo dei 25 premi della serata è andato a Ramy Youssef, che interpreta Ramy Hassan nella serie Hulu Ramy e che è stato premiato come miglior attore in una serie comedy o musical. La serie ancora deve arrivare in Italia, ma anche negli Stati Uniti non è che sia così popolare. Infatti, subito dopo essere salito sul palco per ritirare il premio, Youssef ha detto: «Lo so che non l’avete vista».

Molto in breve, la serie parla di un millennial musulmano che prova a bilanciare la sua religione e le tradizioni della sua famiglia e le tentazioni del contesto in cui vive.

Bong Joon-ho e i sottotitoli

Come ampiamente previsto, il premio per il miglior film straniero è andato a Parasite, film coreano del regista Bong Joon-ho, che per il suo discorso si è fatto aiutare da un’interprete. Bong Joon-ho e la sua interprete hanno detto: «Una volta che si supera la barriera di pochi centimetri rappresentata dai sottotitoli, si scoprono molti film sorprendenti».

Una coppia che si fa notare

Non erano nominati e non sono saliti sul palco, ma Jay-Z e Beyoncé riescono a farsi notare anche in una stanza piena zeppa di alcune tra le più grandi personalità del cinema e della tv.

Ellen DeGeneres e suo marito Mark

La comica, attrice e presentatrice ha vinto il primo speciale alla carriera intitolato a Carol Burnett e che l’anno scorso fu vinto proprio da Carol Burnett.

DeGeneres ha fatto notare che, essendo il suo premio un premio speciale, non avrebbe dovuto rispettare i limiti di tempo imposti ai vincitori dei premi normali. Ha quindi iniziato – scherzando – a raccontare la sua storia, cominciando dalla sua nascita. Poi ci ha anche tenuto a ringraziare suo marito Mark. Era una battuta anche quella: DeGeneres è sposata con Portia de Rossi. Per chi della sua storia volesse comunque saperne un po’ di più, ne parlammo qui.

Phoebe Waller-Bridge e Barack Obama

L’attrice britannica, autrice e interprete di Fleabag, è salita sul palco per ritirare due Golden Globe: uno come miglior attrice in una serie comedy, uno quando Fleabag è stata premiata come miglior serie comedy. Alla fine del suo secondo discorso, Waller-Bridge ha ringraziato l’ex presidente statunitense Barack Obama per aver messo la serie tra le sue preferite del 2019 (in una lista pubblicata su Twitter).

Poi ha aggiunto: «Come sapete, anche lui mi interessa molto». È una battuta sul fatto che nella prima stagione la protagonista di Fleabag si masturba guardando un discorso di Obama.

La lista di Obama, per chi se l’era persa:

E quella scena di Fleabag, per chi se l’era persa:

Patricia Arquette non ha ascoltato Ricky Gervais

Al termine del suo discorso di apertura, Gervais aveva invitato chi avrebbe vinto premi a non fare discorsi politici, dicendo loro: «Non siete nella posizione di dare lezioni su niente. Non conoscete il mondo reale. La maggior parte di voi ha passato a scuola meno tempo di Greta Thunberg. Nel caso in cui doveste vincere il vostro piccolo premio, ringraziate il vostro agente e il vostro Dio, e poi andate fuori dalle palle».

Nonostante l’invito di Gervais (comunque all’interno di un monologo comico eh), ci sono comunque stati diversi riferimenti all’ambiente (in particolare alla situazione in Australia) e alcuni discorsi politici. Uno l’ha fatto Michelle Williams, un altro l’ha fatto Patricia Arquette, che ha parlato direttamente di guerra e dei recenti tweet di Donald Trump e che ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista grazie alla sua interpretazione in The Act.

Il discorso di Joaquin Phoenix

Un altro discorso che si è fatto notare è stato quello di Joaquin Phoenix, premiato per il suo ruolo in Joker.

Dopo aver ringraziato l’organizzazione che assegna i premi per aver proposto un menù vegano, ha detto agli altri attori nominati nella sua stessa categoria (Christian Bale, Antonio Banderas, Adam Driver e Jonathan Pryce) che non pensa che tra loro ci sia alcuna competizione, che nel cinema e nella tv i premi sono solo trovate per farsi pubblicità e che nei loro confronti lui si ritiene uno studente.

Ha aggiunto che a qualcuno di loro ha fatto i complimenti di persona, ma che c’è anche qualcuno (Bale) che ammira così tanto che è intimorito dall’idea di parlargli. Phoenix ha anche vinto il premio per il discorso contenente più volte la parola fuck.