Una scena del film "Piccole donne", del 1994

Un regalo di Natale al giorno: -1

Un regalo per chi non ha ancora trovato la giusta motivazione per fare i regali

Una scena del film "Piccole donne", del 1994

C’è stato un tempo in cui il Post aderiva senza tentennamenti alla “mozione Flanagin”, dal nome di un giornalista americano contrario allo scambio di regali tra adulti. Poi ci siamo gradualmente addolciti e da qualche anno, quando arriva dicembre, ci spremiamo le meningi per dare qualche idea a chi i regali di Natale ama farli (o deve farli, un po’ costretto dalle circostanze). Quindi, ecco un regalo di Natale al giorno: per un mese, fino al 24 dicembre, vi suggeriamo un oggetto che si possa acquistare facilmente online e senza aspettare troppo. Uno solo al giorno, per non impegnarvi troppo: se può funzionare per qualcuno che conoscete, cliccate, comprate, e risolto. Se no ci riproviamo il giorno dopo.

Un regalo per qualcuno che ne ha più bisogno
Se state leggendo questo articolo è perché avete ancora dei regali da pensare e da fare. Visto che Natale è domani, forse è il caso di ammettere a voi stessi che non siete veramente convinti di volerli fare, questi regali, e che quello che vi serve è un po’ di motivazione più che un’idea. Per questo, il nostro regalo al giorno di oggi è un regalo per qualcun altro, che dà soddisfazione a chi lo fa e fa piacere a chi lo riceve, se è vero che a Natale siamo tutti più buoni. Non produce rifiuti o emissioni di CO2 e non finisce a prendere polvere su uno scaffale. E si può comprare online anche all’ultimo momento, con il minimo sforzo e senza tempi di attesa.

Dunque, qui sotto c’è una lista di associazioni no profit: alcune hanno attivato delle vere e proprie campagne natalizie di raccolta fondi e quindi prevedono anche l’invio di biglietti d’auguri digitali o cartacei o di pacchetti regalo. Ad altre invece si può fare una semplice donazione e comunicarla alla persona per cui la si fa con un biglietto fatto da sé. Sono soprattutto associazioni che si occupano di persone in difficoltà, ma se quest’anno vi sentite misantropi, ne trovate anche una che si occupa di animali.

Save The Children. Lavora in 118 paesi in tutto il mondo per migliorare le condizioni di vita dei bambini dal punto di vista medico, educativo, economico, legale e sociale. Per Natale, i sostenitori possono scegliere, in base anche alla somma che vogliono donare, per cosa l’associazione spenderà i loro soldi. Per esempio potete fare una donazione da 37 euro che verranno spesi in vaccini contro morbillo, tubercolosi, epatite e poliomielite per due bambini. Oppure 25 euro in cibo (olio, riso, lenticchie, farina e zucchero) che si calcola sfamerà una famiglia di sette persone per quattro settimane. Con 48 euro si può donare una capretta a una donna e a un bambino che vivono in paesi con alti livelli di malnutrizione. Una volta fatta la donazione, potete decidere se comunicarla alla persona per cui la avete scelta con una cartolina digitale o cartacea, o nessuna delle due.

Ora Consumismi ha una sua newsletter, gratis

Medici Senza Frontiere. Non ha davvero bisogno di presentazioni: è attiva in 72 paesi grazie al lavoro di 40mila operatori; nel 2017 ha fatto 10 milioni di visite mediche, nei paesi in cui ci sono malattie come malaria ed ebola e dove sono in corso conflitti come quello dello Yemen. Da qui potete fare una donazione, singola, mensile o annuale, scegliendo voi quanto dare.

Emergency. In 25 anni di attività ha offerto cure mediche gratuite a oltre 10 milioni di persone vittime di guerre e povertà in tutto il mondo. Uno dei suoi maggiori impegni in questo momento è quello in Afghanistan, ma si occupa anche di garantire cure gratuite a persone che non possono permettersele in Italia, per esempio. Si possono fare donazioni online, singole o periodiche sul sito dell’associazione. Chi è in cerca di regali, può anche visitare gli “Spazi Natale” che sono stati allestiti in molte città italiane (Milano, Roma, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, L’Aquila, Napoli, Padova, Perugia, Pisa, Torino, Trento) e il cui ricavato andrà agli ospedali di Emergency in Afghanistan e Iraq.

Associazioni che si occupano di soccorso dei migranti in mare. Per esempio Sea Watch, che è una ong tedesca (la sua nave, la Sea Watch 3, è quella di Carola Rackete) nata nel 2014. Nei primi dieci mesi del 2018 ha ottenuto donazioni per 1,8 milioni di euro, la maggior parte dei quali da donatori privati. Con questi soldi la ong ha anche reso operativo un piccolo aereo, il Moonbird, che sorvola il tratto di mare fra Italia e Libia alla ricerca di imbarcazioni in difficoltà. Sea Watch dice di avere contribuito al soccorso in mare di 35mila persone. Qui si può fare una donazione singola o periodica.

Altrimenti c’è ProActiva Open Arms, l’ong spagnola della nave Open Arms, appunto (quella su cui è salito Richard Gere l’estate scorsa). È nata nel 2015 e da allora sostiene di avere soccorso circa 59mila persone nel tratto di mare fra Italia e Libia e in quello fra Grecia e Turchia. Si può fare una donazione a questa pagina.

Casa della carità. È una struttura di accoglienza che opera a Milano dal 2004 e si occupa di persone bisognose offrendo pasti, ospitalità, cure mediche, sostegno psicologico e psichiatrico, tutela dei diritti e accompagnamento verso una vita autonoma. Si può scegliere quale aspetto del processo di accoglienza sostenere con la propria donazione (da 9 a 200 euro): un pasto caldo, una doccia e dei vestiti puliti, un letto, cure mediche, materiale per andare a scuola o un corso di italiano per gli ospiti stranieri. Ogni donazione può essere singola o periodica (mensile, semestrale, annuale). La donazione si può fare online, ma non è possibile inviare una mail o una cartolina di auguri con la notifica della donazione, quindi sarete voi a dover trovare il modo più creativo per comunicarlo alla persona a cui la volete regalare.

Debra Italia. Si occupa di bambini affetti da epidermolisi bollosa, una malattia congenita che rende la pelle molto fragile e nelle forme più gravi può essere letale per i neonati. Debra Italia tra le altre cose organizza interventi chirurgici, raccoglie fondi per gli ospedali che adottano l’elettrochemioterapia (per i casi in cui l’epidermolisi bollosa causa tumori della pelle) e sta cercando di creare un registro italiano delle persone affette da questa malattia per migliorare la ricerca in merito. Qui si possono fare donazioni.

Aism. L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla è nata più di cinquant’anni fa da un piccolo gruppo di persone affette da una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, di cui allora si sapeva pochissimo. Aism raccoglie fondi per finanziare e promuovere la ricerca scientifica per trovare una cura definitiva a questa malattia, ma si occupa anche di erogare servizi, fare informazione e rappresentare le persone con sclerosi multipla nell’affermazione e rivendicazione dei propri diritti. Potete donare qui.

Progetti in carcere. Esistono numerose associazioni e progetti che si occupano del reinserimento lavorativo di persone che vivono in carcere, le quali possono imparare in questo modo un’attività a cui dedicarsi durante il periodo di detenzione e intanto fare un’esperienza lavorativa per quando usciranno e dovranno cercare un impiego. I risultati di molti di questi progetti si possono acquistare in negozi fisici (e a volte online, anche se ora è un po’ tardi per farseli spedire), per sostenere i progetti e permettere l’acquisto di materiali e macchinari per portarli avanti. Se passate da Milano, il Consorzio Viale dei Mille è un negozio interamente dedicato all’economia carceraria: tra le altre cose si trovano grembiuli e altre creazioni di Sartoria San Vittore, un progetto nato dalla collaborazione tra le detenute del carcere di San Vittore e la cooperativa Alice (che reinveste interamente gli utili nel progetto), e i prodotti di cartoleria di Zerografica, la tipografia del carcere di Bollate. Un negozio simile c’è anche a Torino, si chiama My FreedHome, e a Vimercate è possibile acquistare i prodotti da forno del carcere di Opera, tra i quali ci sono anche i panettoni artigianali.

Libera. È una rete di associazioni e altre realtà che dal 1995 si occupa di combattere le mafie e costruire progetti per promuovere giustizia e legalità nei territori italiani dove la presenza della criminalità organizzata è particolarmente forte. Se si fa una donazione, si riceve un attestato che si può usare come biglietto di Natale. 

WWF. Sul sito dell’associazione si può adottare (o regalare l’adozione a) una specie in via di estinzione. Funziona così: si sceglie la specie che si vuole adottare — ci sono tigri, elefanti, oranghi, tartarughe, panda e altri animali “a rischio”— e poi si seleziona un “kit” tra quelli proposti a vari prezzi. Per esempio se si sceglie di aiutare le foche, si può fare una donazione di 30 euro e ricevere il kit digitale con il certificato di adozione via email, oppure 125 euro per avere il kit che include tre peluche.

Se avessi ancora tempo per andare in qualche negozio fisico, senza timore per le folle, le altre idee che abbiamo suggerito nei giorni scorsi sono qui. Queste invece sono altre liste di idee per fare i regali di Natale tematiche:

– Regali che costano meno di 20 euro
– Regali tra i 21 e i 60 euro
– Regali tra i 61 e i 100 euro
– Regali un po’ più ecosostenibili
– Regali per bambini tra i 6 e i 10 anni
– Regali per ragazzini tra gli 11 e i 13 anni

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Disclaimer: su alcuni dei siti linkati negli articoli della sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google.

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