“Buone feste 2019!”: come sono cambiati negli anni i loghi speciali di Google

È una tradizione che Google porta avanti da vent'anni, ogni volta con stili e approcci diversi

“Buone feste 2019!” è il messaggio che Google rivolge oggi ai suoi utenti con un doodle sulla sua pagina principale e su quella dei risultati. I doodle sono disegni e animazioni che in particolari occasioni sostituiscono il logo di “Google” nella pagina del motore di ricerca: di solito vengono usati per ricordare anniversari di personaggi (astronauti, attori e compositori) o periodi storici importanti, oppure per celebrare giorni del calendario come la Festa della Repubblica Italiana o il solstizio d’inverno.

Tutti i doodle di “Buone feste” di Google
In vent’anni, i doodle di “Buone feste” – “Buone feste 2019!”, quest’anno – si sono evoluti parecchio. Inizialmente erano semplice composizioni natalizie aggiunte al logo originale (anche quest’ultimo è cambiato diverse volte negli anni), mentre nel tempo sono diventati più ricchi di dettagli, a volte con precisi temi e stili ripresi ogni giorno durante le festività. I doodle di “Buone feste” sono visibili solo nei paesi dove il Natale è una ricorrenza importante (in Arabia Saudita per esempio non vengono pubblicati).

Tutti i doodle di “Buone feste” apparsi nel corso degli anni:

Google usa la dizione “Buone feste 2019!”, una formula piuttosto generica che evita ogni riferimento religioso al periodo festivo. Già da tempo si discute del resto del progressivo spostamento dell’augurio tradizionale di “Buon Natale” verso il più neutro “Buone Feste”, capace di raggiungere tutti al di là di diverse culture e religioni, e lo stesso Google presentando il doodle scrive: «Non importa come scegli di festeggiare, questa è la stagione in cui ci si gode il momento più bello dell’anno!».

I doodle delle festività natalizie del 2019 sono molto essenziali rispetto a quelli degli anni scorsi, che a volte erano stati molto elaborati graficamente e ricchi di dettagli e animazioni: quello di ieri aveva una candela con un agrifoglio, mentre quello di oggi ha una palla di vetro con la neve e un albero di Natale al suo interno.

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