Il pubblico del Camp Nou durante l'ultimo Classico (Alex Caparros/Getty Images)
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  • mercoledì 18 Dicembre 2019

La miglior partita del mondo

Barcellona e Real Madrid, le due squadre che più hanno definito il calcio negli ultimi vent'anni, si incontrano nel sentitissimo "classico" di Spagna per il primo posto in classifica

Il pubblico del Camp Nou durante l'ultimo Classico (Alex Caparros/Getty Images)

Il 179esimo “classico” del campionato spagnolo tra Barcellona e Real Madrid — il primo di questa stagione — si gioca stasera al Camp Nou. È la partita che più ha definito il calcio professionistico negli ultimi vent’anni e che vede contrapposte non solo le due migliori espressioni del calcio spagnolo, ma le due squadre più ricche, vincenti e famose al mondo, divise da modi di intendere il calcio completamente diversi e più recentemente anche da questioni politiche e sociali di grande rilevanza. Per questo motivo, appunto, viene chiamata “il classico”.

Lionel Messi (Alex Caparros/Getty Images)

Dopo diciassette giornate di campionato, Barcellona e Real Madrid sono prime a pari merito con 35 punti, quattro in più del Siviglia. Se questa sera una delle due dovesse riuscire a battere l’altra, oltre al prestigio della vittoria otterrebbe il primo piccolo vantaggio in classifica della stagione, da difendere poi nei prossimi mesi per avvicinarsi a un titolo nazionale ancora senza un grande favorito.

Questo classico si sarebbe dovuto giocare inizialmente lo scorso 26 ottobre, ma venne rinviato per questioni di ordine pubblico. Quel giorno a Barcellona ci fu infatti una manifestazione a favore dell’indipendenza della Catalogna alla quale parteciparono migliaia di persone e durante la quale ci furono scontri con la polizia. Fu una delle tante manifestazioni organizzate dopo la sentenza di condanna ai leader indipendentisti catalani imputati nel processo ai fatti che portarono alla dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna nell’ottobre del 2017.

Le tribune del Camp Nou (Getty Images)

Le proteste di ottobre furono organizzate principalmente dal gruppo indipendentista catalano “Tsunami Democratic”, che per il classico di stasera radunerà dalle prime ore del pomeriggio oltre 20 mila persone all’esterno del Camp Nou per un’altra manifestazione a sostegno della causa catalana: le misure di sicurezza predisposte saranno quindi elevate, anche se la situazione non dovrebbe provocare disordini.

Il Barcellona continua a essere il simbolo più popolare dell’indipendentismo catalano: i suoi giocatori più rappresentativi, come Gerard Piqué, si espongono spesso in prima persona per la causa indipendentista, e solo pochi giorni fa il club ha presentato una maglia con i colori della bandiera catalana per celebrare 120 anni dalla sua fondazione. Dall’altra parte il Real Madrid rimane il maggior simbolo calcistico dell’unità nazionale spagnola, spesso difesa in pubblico dal suo capitano Sergio Ramos, che è anche capitano della nazionale.

Gerard Piqué e Sergio Ramos (Angel Martinez/Getty Images)

Sul piano sportivo, le due squadre non sono più forti come alcuni anni fa e stanno provando a reinventarsi. Il Real Madrid è quella che è cambiata di più, principalmente a causa della cessione alla Juventus di Cristiano Ronaldo, il giocatore che per anni fu il fulcro del suo attacco, ora condiviso più che egregiamente da Karim Benzema e dal brasiliano Rodrygo, in attesa del recupero di Eden Hazard. Due anni fa, insieme a Ronaldo lasciò Madrid anche l’allenatore delle tre Champions League vinte consecutivamente, Zinedine Zidane, sostituito da Julen Lopetegui ma richiamato dopo neanche un anno e tuttora in carica.

Il Barcellona si sta preparando invece all’inevitabile invecchiamento del suo capitano, il fenomeno argentino Lionel Messi, il giocatore che nella storia del calcio ha più influito da solo – insieme a Diego Armando Maradona – sui risultati di un club di così alto livello. Da anni il Barcellona sta muovendo decine di giocatori nel mercato: lo ha fatto per sostituire i suoi ex registi Xavi e Iniesta e lo sta facendo per prepararsi a rimpiazzare Messi e il centravanti Luis Suarez, entrambi trentaduenni. Con il suo attuale allenatore, Ernesto Valverde, la squadra è sembrata spesso poco brillante, ma le cose in questa stagione sembrano in miglioramento, come si è visto nella vittoria di Milano contro l’Inter ottenuta con una squadra di riserve e giovani ancora inesperti.

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Barcellona-Real Madrid si gioca stasera alle 20 e verrà trasmessa in diretta e in esclusiva dalla piattaforma online Dazn, accessibile in abbonamento al costo di 9,99 euro mensili. Il Post ha un’affiliazione con Dazn e ottiene un piccolo guadagno se decidete di provare il servizio di streaming partendo dai link presenti in questa pagina.