Houssem Aouar, centrocampista del Lione (Philippe DESMAZES / AFP)
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  • lunedì 16 Dicembre 2019

Che squadra è il Lione, prossimo avversario della Juventus

I francesi stanno passando una stagione complicata, iniziata con un allenatore diverso da quello attuale e risollevata dal passaggio del turno in Champions League

Houssem Aouar, centrocampista del Lione (Philippe DESMAZES / AFP)

Negli ottavi di finale di UEFA Champions League la Juventus giocherà contro il Lione: partita di andata il 26 febbraio in Francia e ritorno il 17 marzo a Torino. Dopo l’anno scorso, in cui venne sorteggiata contro l’impegnativo Atletico Madrid, si può dire che quest’anno il sorteggio degli ottavi sia stato favorevole alla Juventus: il Lione era probabilmente la squadra meno forte fra le possibili avversarie. I francesi si trovano peraltro in una situazione ancora piuttosto complicata, dopo l’esonero del brasiliano Sylvinho sostituito lo scorso ottobre da Rudi Garcia, ex allenatore della Roma.

Prima che il Paris Saint-Germain venisse acquistato e rivoluzionato dalla Qatar Sports Investments, il Lione è stata la squadra più forte del campionato francese, capace di vincere sette titoli nazionali consecutivi dal 2001 al 2008. Fu una storia calcistica eccezionale. Dalla fondazione negli anni Cinquanta fino agli anni Novanta fu una realtà piccola e poco rilevante, poi però nel 1987 fu acquistato dall’imprenditore locale Jean-Michel Aulas, che lo fece diventare uno dei migliori posti in cui giocare a calcio, a detta di molti professionisti che ci sono passati. Con Aulas il Lione vinse tutto a livello nazionale, divenne competitivo in Europa e soprattutto lanciò alcuni dei più grandi calciatori francesi: Florent Malouda, Ludovic Giuly, Eric Abidal, Hugo Lloris e Karim Benzema, solo per citarne alcuni.

L’affermazione del Paris Saint-Germain e la crescita della competitività nello scouting locale e internazionale hanno frenato l’ascesa del Lione, che non vince un campionato dal 2008 e un trofeo dal 2013. Continua però ad avere una presenza fissa nelle coppe europee e a lanciare tanti giovani talentuosi. In attesa che il suo nuovo stadio da 60 mila posti inizi a incedere sui bilanci, il club le sta provando tutte sul piano sportivo per tornare a vincere. L’ultimo progetto tecnico è iniziato la scorsa estate con la nomina del suo ex calciatore brasiliano Juninho Pernambucano a direttore sportivo e quella di Sylvinho, ex difensore di Arsenal e Barcellona, come allenatore.

Juninho Pernambucano (Fabrice COFFRINI / AFP)

L’esperienza di Sylvinho a Lione è durata tuttavia solo pochi mesi: si è conclusa con un esonero a ottobre dopo un pessimo inizio di campionato che ha rischiato di compromettere l’intera stagione. Al suo posto è stato chiamato Rudi Garcia, che ha risollevato la squadra, ma non ancora del tutto. La qualificazione agli ottavi di Champions League è arrivata negli ultimi minuti dell’ultimo turno dei gironi, mentre in campionato il terzo posto è lontano sei punti. A complicare ulteriormente la stagione del Lione ci si è messo anche l’infortunio di uno dei suoi migliori giocatori, l’olandese Memphis Depay, la cui stagione è probabilmente finita.