Jack Nicholson in "Shining" (1980)

19 film horror da vedere su Netflix

Perché stanotte è Halloween, certo, ma vanno bene per qualsiasi occasione

Jack Nicholson in "Shining" (1980)

La notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre sarà la notte di Halloween: è una festa che divide un po’, nel senso che ci sono quelli che ne sono appassionati e altri che la detestano, ma d’altronde questo avviene anche con il Natale e in generale con le feste comandate. Uno dei modi più frequenti di passare Halloween è andare a una festa in maschera, ma è una pratica ancora più divisiva di Halloween in sé. Una cosa che può mettere d’accordo tutti è guardarsi un film horror in compagnia, quindi qui ne abbiamo raccolti 19 da vedere su Netflix, buoni tanto per la notte di Halloween quanto per qualsiasi altra occasione. Alla fine trovate un bonus, non tanto horror, ma passatecelo.

Shining

Unico film horror girato da Stanley Kubrick, è tratto da un romanzo di Stephen King e non ha bisogno di molte presentazioni. King negli anni successivi all’uscita del film criticò molto l’adattamento di Kubrick, dicendo sostanzialmente che si discosta troppo dal suo romanzo — cosa che però Kubrick ha fatto di frequente nei suoi adattamenti — e che il film ha poco coinvolgimento emotivo. Nonostante questo, Shining è diventato un classico del genere e merita di essere visto (o rivisto) la sera di Halloween (o una sera qualunque).

The Witch

È uno degli horror più apprezzati degli ultimi anni, diretto da Robert Eggers e con protagonista Anya Taylor-Joy, al suo primo importante ruolo cinematografico. Il film è stato prodotto da A24 – una casa di produzione che si è fatta notare proprio per i suoi horror – ed è ambientato in New England nel Diciassettesimo secolo. Parla di una famiglia che viene allontanata da una delle prime comunità di puritani che si stabilirono nel Nord America, e delle strane cose che succedono a questa famiglia. All’inizio potrebbe preoccuparvi la sua lentezza, ma è fatto così: e comunque dategli fiducia, che poi succedono cose.

The Neon Demon

È l’ultimo film di Nicolas Winding Refn, il regista di Drive e Solo Dio Perdona. È un thriller/horror, definito da alcuni un “horror psicologico”. Elle Fanning interpreta un’aspirante modella che si trasferisce a Los Angeles e ha successo. Il problema è che il suo successo genera molta invidia in altre modelle. Non sembrano premesse da film horror, ma a suo modo lo diventa: solo che non possiamo dirvi perché. Così come The Witch, consideratelo comunque un film d’autore, da guardare senza troppe distrazioni. Non è uno di quelli da guardare sul divano in sette, scommettendo sul prossimo che morirà e su come morirà.

Blair Witch

È il sequel del 2016 di un film del 1999 che ebbe molto più successo. Parlava di tre aspiranti registi – due maschi e una femmina – che andavano in un bosco del Maryland per fare un documentario sulla leggenda riguardante una strega. Non finiva per niente bene, e dei tre ragazzi restavano solo le riprese. Il secondo film è ambientato qualche anno dopo il primo e il protagonista è il fratello della ragazza scomparsa nel primo film, che torna su quei luoghi in cerca di risposte. Immaginerete che nemmeno stavolta finisce bene.

Venerdì 13

Se cercate il capostipite del 1980 rimarrete delusi, ma su Netflix c’è un remake del 2009 di questo classico del genere slasher, cioè quei film tutti incentrati su uno psicopatico armato di lame affilate che cerca di uccidere un gruppo di persone che di solito commettono le più impensabili ingenuità e si fanno trucidare. Da vedere con popcorn e poca attenzione.

Lo sguardo di Satana – Carrie

È il più recente remake del film degli anni Settanta, anche questo tratto da un romanzo di Stephen King. Parla di una ragazza maltrattata dai compagni di scuola e vessata dalla madre che è una fanatica religiosa. A un certo punto la ragazza non ce la fa più e dà libero sfogo ai suoi poteri telecinetici. Figlia e madre sono due ottime attrici: Chloë Grace Moretz e Julianne Moore.

Quella casa nel bosco

Uscì nel 2012 e parla di cinque amici che vanno a passare qualche giorno di vacanza in un cottage nel bosco. È uno di quelli di cui potrete giocare a indovinare chi sarà il prossimo a finire male, ma è anche uno di quelli che più di una volta potrebbe sorprendervi. Quel giovanotto in quella casa nel bosco è Chris Hemsworth.

The Open House

Film originale Netflix che è sostanzialmente una variazione sul tema “casa infestata”, con qualche elemento di originalità: parla di una donna che si trasferisce temporaneamente insieme al figlio in uno chalet di proprietà della sorella, a causa di problemi finanziari dovuti alla morte del marito. Lo chalet verrà venduto, quindi una domenica loro sono costretti a lasciare la casa per un giorno intero, a disposizione dei potenziali acquirenti. Quando tornano – avete indovinato – qualcosa non va.

Scream

Un altro immancabile classico, primo di una serie di 4 film diretti tutti da Wes Craven. Uscì nel 1996 e andò parecchio bene nei cinema americani, arrivando a incassare più di 100 milioni di dollari: guardandolo oggi potreste considerarlo poco spaventoso, soprattutto per la gran quantità di parodie che ha ricevuto negli anni successivi, ma se non l’avete mai visto vale la pena recuperarlo per l’umorismo e i riferimenti “meta”.

Hostel

Horror piuttosto famoso del 2005, diretto da Eli Roth e che fece molto parlare di sé a causa della violenza molto esplicita: i critici si divisero nel giudicare il film, che invece piacque moltissimo a Quentin Tarantino (i due sono amici e si sono conosciuti dopo l’esordio di Roth, che colpì molto Tarantino). La trama di Hostel è incentrata su un viaggio di due giovani americani in Europa: nella prima parte è tutto sesso e divertimento, nella seconda tutto torture e squartamenti e tagli. Se non vi piace il genere evitatelo, perché è molto violento.

The Host

L’ha diretto il regista sudcoreano Bong Joon-ho, noto per Snowpiercer e Okja. Parla di un mostro marino che minaccia Seul, e come spesso capita con i film di Bong Joon-ho è difficilmente catalogabile in un unico genere.

House at the End of the Street

Parla di una madre e una figlia che si trasferiscono in una casa che costa sorprendentemente poco. Costa poco perché da quelle parti è successo qualcosa di molto brutto. C’è Jennifer Lawrence, che ci recitò dopo il primo Hunger Games.

Bird Box

Film post-apocalittico di Netflix, non proprio horror ma con una discreta dose di ansia e suspense. La protagonista è Sandra Bullock che vive in un mondo nel quale ci sono delle strane entità che diffondono un’epidemia di suicidi: basta avere un contatto visivo con questi esseri misteriosi per essere indotti istantaneamente a uccidersi, e per questo motivo i protagonisti del film si bendano gli occhi e oscurano i finestrini delle auto per salvarsi.

I famelici

Film canadese molto apprezzato al Toronto Film Festival per l’originalità con cui parla di un tema abbastanza trito, quello degli zombie: per dirne una, gli zombie di questo film non sono cadaveri di carne morta che si trascinano e che non sentono nulla, ma provano dolore quando sono colpiti.

The Mist

A costo di far sembrare questa lista una lista di film tratti da libri di Stephen King, abbiamo deciso di inserire anche questo, soprattutto perché è diretto da Frank Darabont, regista anche di altri due ottimi film tratti da romanzi di King: Le ali della libertà e Il miglio verde. In questo caso il pericolo è una nebbia da cui escono pericolose creature.

Il rituale

È un film originale Netflix ed è un “buddy film”, un film su una storia di amici (spesso in viaggio). In questo caso un viaggio tra i boschi svedesi, in ricordo di un amico morto. È un “buddy film” horror perché a un certo punto iniziano a succedere cose strane.

Il terrore del silenzio

Esistono alcuni film – per esempio Gli occhi della notte, del 1967 – che parlano di ciechi che devono difendere la loro casa da ladri o assassini. Questo parla di una scrittrice sordomuta la cui casa è minacciata da un assassino mascherato, che si rende presto conto del fatto che la protagonista sia sorda.

1921 – Il mistero di Rookford

La traduzione del titolo fa intuire l’epoca in cui è ambientato, anche se il titolo originale è The Awakening: la protagonista del film è un’autrice di libri che si occupa di sfatare miti e luoghi comuni soprannaturali. Però poi riceve la visita di un’insegnante di una scuola dove in tutte le foto di gruppo dei primi anni del secolo compare il fantasma di un bambino, e le cose cambiano.

Clinical

Horror psicologico del 2017 di Netflix, che ha come protagonista una psichiatra che subisce l’aggressione di una sua paziente violenta. Dopo aver recuperato ed essere tornata a esercitare la sua professione, riceve un paziente sfigurato a causa di un incidente d’auto che le farà capire di non aver affatto superato i traumi del suo passato.

Nightmare Before Christmas

Ok, lo sappiamo che non è un film horror. Ma c’è su Netflix, parla sia di Halloween che di Natale e una visione la merita sempre, anche solo per riascoltare le canzoni cantate da Renato Zero.