La messa che ha chiuso il Sinodo dei vescovi sull'Amazzonia nella basilica di San Pietro, in Vaticano, il 27 ottobre 2019 (AP Photo/Alessandra Tarantino)
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  • domenica 27 ottobre 2019

Forse in Amazzonia gli uomini sposati potranno diventare preti

Lo ha proposto il Sinodo dei vescovi, visto che nelle zone isolate e sperdute le comunità cattoliche fanno fatica a celebrare le messe

La messa che ha chiuso il Sinodo dei vescovi sull'Amazzonia nella basilica di San Pietro, in Vaticano, il 27 ottobre 2019 (AP Photo/Alessandra Tarantino)

Sabato in Vaticano, durante la penultima giornata della riunione mondiale dei vescovi, il Sinodo, è stata approvata una proposta per permettere agli uomini cattolici sposati che vivono in zone remote e isolate e sono già diaconi di essere ordinati sacerdoti. Il Sinodo riguardava in particolare la regione dell’Amazzonia e la proposta – che era già stata anticipata a giugno – è stata pensata appunto per le piccole comunità cattoliche che vivono nelle zone più sperdute della foresta amazzonica, e per questo «fanno fatica a celebrare la messa». Si stima che l’85 per cento dei villaggi amazzonici non possa partecipare a una messa ogni settimana e che alcune comunità non lo facciano da anni.

Il Sinodo dei vescovi è un’assemblea in cui la classe dirigente della Chiesa cattolica si riunisce insieme ad altre persone legate alla Chiesa per parlare di alcune questioni importanti e decidere come consigliare il Papa. La proposta che è stata approvata riguardo al sacerdozio per gli uomini sposati dunque non sancisce nulla, formalmente, ma rappresenta una indicazione per il Papa che probabilmente riflette una più profonda esigenza all’interno della Chiesa cattolica.

Hanno votato a favore della proposta 128 vescovi, contro 41. Tra tutti i punti presenti sul documento finale uscito dal Sinodo, la questione del sacerdozio per gli uomini sposati delle comunità remote è quello che ha ottenuto il maggior numero di voti contrari: la proposta era osteggiata dalla parte più conservatrice della gerarchia ecclesiastica.

Dal Sinodo dei vescovi di queste settimane, gli osservatori hanno anche notato un rinnovato interesse per il ruolo delle donne nelle comunità cattoliche. Nell’articolo 103 del documento finale si parla del «ruolo fondamentale delle religiose e delle laiche nella Chiesa amazzonica e nelle sue comunità» e si cita la possibilità di introdurre «il diaconato [una forma “minore” di sacerdozio, ndr] permanente per le donne». Nel 2016 Papa Francesco aveva creato una Commissione di studio sul diaconato delle donne, che però poi aveva interrotto il suo lavoro: il Sinodo ha chiesto di condividere le proprie riflessioni sul tema con la Commissione e il papa ha detto che sarà riconvocata. Questo ovviamente non significa che a breve le donne cattoliche potranno celebrare la messa, sebbene una minoranza di donne cattoliche lo vorrebbe: i cambiamenti all’interno della Chiesa hanno sempre richiesto tempi molto lunghi.

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