(Leon Neal/Getty Images)
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  • giovedì 24 ottobre 2019

Le indagini sulle 39 persone trovate morte in un camion

L'autista è ancora agli arresti e la polizia britannica indaga anche sulla criminalità organizzata, da tempo coinvolta nel traffico di esseri umani

(Leon Neal/Getty Images)

Nel Regno Unito la polizia dell’Essex continua a indagare sulla morte delle 39 persone (38 adulti di cui otto donne, e un adolescente) trovate mercoledì nel rimorchio refrigerato di un camion nella zona industriale di Grays, a est di Londra. L’autista del camion, un 25enne nordirlandese arrestato ieri, è tuttora in custodia con l’accusa di omicidio colposo e la polizia ha perquisito due case associate a lui in due località dell’Irlanda del Nord. La polizia ha inoltre aperto un’indagine per stabilire se le persone trovate morte fossero migranti che tentavano di entrare illegalmente nel Regno Unito, come è probabile, e se il loro arrivo nel paese fosse stato organizzato da una rete criminale. Si pensa che negli ultimi tempi la criminalità organizzata sia molto coinvolta nel traffico di esseri umani verso il Regno Unito. Oggi la polizia ha confermato di ritenere che tutte le persone sul camion fossero cinesi, come anticipato da Sky News.

È stata aperta un’indagine sul camion anche in Belgio, il paese da cui il rimorchio del camion era arrivato nel Regno Unito, attraverso il porto di Zeebrugge. Eric Van Duyse, portavoce della procura federale belga, ha detto: «Per il momento non sappiamo per quanto tempo il rimorchio sia stato in Belgio, potrebbero essere state ore o giorni, non lo sappiamo». La motrice del camion non arrivava invece dal Belgio, ma dall’Irlanda del Nord, e così l’autista: si pensa che avesse agganciato il rimorchio attaccandolo alla motrice pochi minuti prima dell’arrivo delle ambulanze che hanno trovato i corpi. Non è chiaro chi abbia avvisato il servizio delle ambulanze, che non ha voluto dare dettagli sulla chiamata ricevuta ai giornali.

Il Belgio non è l’unico altro paese oltre al Regno Unito a essere coinvolto nell’indagine: in origine il rimorchio si trovava in Bulgaria, un altro paese membro dell’Unione Europea: era stato registrato a Varna, una città sul Mar Nero, sotto il nome di un’azienda di proprietà di un cittadino irlandese. Il ministero degli Esteri bulgaro ha detto però che è «molto improbabile» che le persone trovate morte fossero bulgare: i cittadini bulgari, come gli altri dell’Unione Europea, possono entrare nel Regno Unito senza problemi.

Non è insolito che gruppi di migranti siano trovati all’interno di container e rimorchi nel Regno Unito. Proprio mercoledì, nove migranti senza documenti sono stati trovati, vivi, in un camion lungo un’autostrada nel Kent. Più volte in passato è capitato che persone coinvolte in questo tipo di immigrazione illegale fossero trovate morte: il caso più grave risale al 2000, quando i corpi di 58 persone di nazionalità cinese furono trovate in un container a Dover. Casi simili ci sono anche stati fuori dal Regno Unito: nel 2015 i corpi di 71 persone furono trovati in un camion abbandonato lungo un’autostrada austriaca.

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