Anche Facebook ha iniziato a nascondere i “Mi piace”

Per ora il test riguarda solo l'Australia, ma potrebbe essere esteso ad altri paesi come avviene da qualche tempo su Instagram

(Stephen Lam/Getty Images)
(Stephen Lam/Getty Images)

A partire da oggi, Facebook sperimenterà in Australia la rimozione del conteggio dei “Mi piace” sotto i post dei singoli utenti, applicando le stesse regole che ha iniziato a testare alcuni mesi fa su Instagram. Il numero dei “Mi piace” continuerà a essere visibile solamente all’autore del post, ma in una sezione separata e meno accessibile. Tutti gli altri utenti non vedranno invece il conteggio, ma – come su Instagram – potranno comunque accedere a un elenco di tutte le persone che hanno messo “Mi piace”.

Negli ultimi anni diverse ricerche hanno esplorato e analizzato gli effetti dei social network sui loro utenti, con particolare attenzione alle dinamiche che si formano dietro la visualizzazione dei “Mi piace”. È emerso che in molti casi gli utenti tendono a essere più frustrati e scontenti, vedendo il numero di apprezzamenti sugli altri post, soprattutto se fanno un uso passivo del social network e non partecipano molto alle discussioni. Il meccanismo fa percepire la propria vita come meno varia e interessante rispetto a chi riceve molti “Mi piace” e altre reazioni, compresi i commenti.

Sulla base di questi studi, e di altre valutazioni interne, Facebook ha avviato da tempo una revisione del modo in cui mostra i “Mi piace” sui suoi social network. Instagram è stato il primo a tentare una sperimentazione per nasconderli, e ora lo stesso avverrà con Facebook, seppure solamente in Australia e non su scala globale.

Al fondo dei post, il tasto “Mi piace” continuerà a essere visibile agli utenti australiani, ma non sarà più mostrato un conteggio del numero di reazioni ricevute; il contatore dei commenti continuerà invece a funzionare. Cliccando sulle icone delle reazioni ricevute, gli utenti potranno accedere all’elenco dei nomi di chi ha espresso apprezzamento per il post, ma non sarà indicato un conteggio complessivo. Gli utenti potranno sempre contare manualmente il numero delle persone in elenco, ma secondo Facebook la mancanza di un contatore dovrebbe disincentivare la maggior parte delle persone a farlo, soprattutto nei post che ricevono migliaia di reazioni.

(TechCrunch)

Al sito di tecnologia TechCrunch, un portavoce di Facebook ha spiegato: “Stiamo conducendo un test limitato dove i “Mi piace”, le reazioni e i conteggi dei video sono resi privati. Raccoglieremo riscontri per comprendere se questo cambiamento possa migliorare l’esperienza delle persone”. Nel caso di un riscontro positivo, il test sarà esteso ad altri paesi ed eventualmente applicato all’intero social network. Per ora non sono comunque in programma test al di fuori dell’Australia.

Con questa modifica Facebook confida di rendere centrale il contenuto dei post, la loro qualità, e non il numero di apprezzamenti che si ricevono per la loro pubblicazione e che negli anni ha portato a diverse storture. Le informazioni che iniziano a essere raccolte da Instagram, social network sul quale il test viene condotto da più tempo e in più paesi (compresa l’Italia), dovrebbero offrire i primi dati per comprendere se e come cambia il comportamento degli utenti in assenza dei “Mi piace”.

In generale, buona parte dei social network negli ultimi mesi ha avviato test o sta valutando la possibilità di nascondere il conteggio dei “Mi piace”. Questi servizi si trovano del resto in una posizione complicata: provare a ridurre l’interesse per una funzionalità che loro stessi hanno creato e promosso ampiamente, rendendola centrale nell’esperienza online di miliardi di persone.