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  • venerdì 28 giugno 2019

Le ultime sulla Sea Watch 3

Due migranti sono stati fatti sbarcare dalla nave per un'emergenza medica, ne restano 40 a bordo, mentre la comandante è indagata dalla procura di Agrigento

(ANSA/MATTEO GUIDELLI)

Due migranti che si trovavano a bordo della nave Sea Watch 3 sono stati fatti sbarcare a Lampedusa per un’emergenza medica. Da due giorni, la nave della ong tedesca (con bandiera dei Paesi Bassi) è poco al largo del porto di Lampedusa, dopo avere deciso di raggiungere l’isola nonostante il divieto del governo italiano, che per giorni aveva ordinato alla Sea Watch 3 di non entrare nelle acque territoriali italiane. La nave ha ancora a bordo 40 migranti ai quali viene impedito di sbarcare.

Nella mattina di venerdì 28 giugno, la procura di Agrigento ha iscritto la comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, nel registro degli indagati. Nel pomeriggio, la Guardia di Finanza ha inoltre effettuato alcune perquisizioni a bordo, stando alle informazioni raccolte dall’ANSA.

Due migranti sbarcati
Nella tarda serata di giovedì 27 giugno, due migranti sono stati fatti scendere dalla nave per un’emergenza medica. Si trovavano sulla Sea Watch 3 dallo scorso 12 giugno, quando erano stati soccorsi insieme ad altre decine di migranti nella zona Sar libica. Dopo circa due settimane a bordo senza potersi avvicinare alle coste italiane, la situazione sanitaria sulla nave si era fatta molto difficile, spingendo infine l’equipaggio a decidere per la violazione delle regole imposte dal governo.

I parlamentari sulla nave
Ieri sono saliti a bordo della Sea Watch 3 due parlamentari del PD, Graziano Delrio e Matteo Orfini, Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e Riccardo Magi dei Radicali Italiani. Delrio ha descritto come “insostenibile” la situazione trovata sulla nave e ha chiesto al governo che si attivi per fare sbarcare al più presto i migranti.

Delrio si è rivolto direttamente al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “È intollerabile che un suo ministro permetta tutto questo. Il governo italiano sta agendo al di là delle regole, è disumano tenere in ostaggio 42 persone, tra cui dei minori, in mezzo al mare sotto un sole cocente. Il presidente del Consiglio ha il dovere di intervenire immediatamente per porre fine a quest’assurda situazione che sta minando la credibilità e il prestigio del nostro paese nel mondo”.

Cosa dice Conte
Conte in questi giorni è a Osaka, in Giappone, per la riunione del G20. Commentando le notizie sulla Sea Watch 3, ha detto che: “I casi di emergenza ci spingono e ci creano dei dilemmi, però qui mi sembra che le cose siano molto chiare: abbiamo un comandante che si è assunto una grande responsabilità, si è posto volontariamente in una situazione di necessità, assumendo una grande responsabilità con le persone che ha a bordo”. Conte ha definito “inaudita” la condotta della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, che ha deciso di fare rotta su Lampedusa nonostante i divieti: “Dopo il 15 giugno questo comandante […] ha continuato a insistere ritenendo che solo l’Italia fosse un approdo”. In realtà, come abbiamo spiegato più estesamente qui, Rackete non aveva molte alternative per tutelare i migranti a bordo e la loro incolumità.

Al G20, Conte ha avuto un colloquio con Mark Rutte, il primo ministro olandese, per parlare del caso della Sea Watch 3. I contenuti dell’incontro non sono stati resi noti, ma in precedenza il governo aveva già avviato qualche iniziativa formale tramite il proprio ambasciatore all’Aja. Non è comunque chiaro come il governo olandese possa contribuire a risolvere la situazione, ormai sotto la responsabilità del governo italiano.

Cosa dice Matteo Salvini
Nel frattempo, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha continuato a pubblicare sui propri profili social messaggi molto duri contro la Sea Watch 3 e le ong in generale, diffondendo diverse falsità. Nella mattina del 28 giugno ha pubblicato un selfie scattato tra i fiori concludendo con “Bacioni ai fuorilegge e ONG” con una faccina che manda un bacio. In precedenza aveva pubblicato un video dei parlamentari del PD sulla Sea Watch 3 aggiungendo tra virgolette un sarcastico “Sono degli EROI”. Salvini ha inoltre partecipato a diverse trasmissioni televisive dicendo tra le altre cose che: “I nuovi idoli del PD vanno arrestati, punto! Spero che qualcuno faccia osservare la legge”. Molti hanno fatto notare al ministro dell’Interno che quella dovrebbe essere una sua prerogativa e che per occuparsi della vicenda delle ong e delle Sea Watch 3 dovrebbe usare gli uffici del ministero, non i programmi televisivi.

Raccolta fondi
Su Facebook oltre 14mila persone hanno aderito alla pagina “Raccolta fondi per spese legali e sanzioni Sea Watch 3”, offrendo denaro che potrà essere utilizzato nel caso in cui la ong debba sostenere spese per difendersi in tribunale dopo avere deciso di violare gli ordini del governo. La pagina è frutto di un’iniziativa spontanea e in poche ore ha raccolto quasi 250mila euro.

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