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  • mercoledì 12 giugno 2019

Gira un video falsificato di Mark Zuckerberg

È falso, come nel caso del video di Nancy Pelosi: e come allora Facebook ha deciso di non rimuoverlo dalle sue piattaforme

All’inizio di questa settimana è stato pubblicato su Instagram un video modificato che sembra mostrare Mark Zuckerberg – l’amministratore delegato di Facebook, che controlla Instagram – mentre dice di avere il controllo di miliardi di dati personali rubati e di poterli usare per controllare il futuro. Per quanto sia ben realizzato, il video è falso: la voce di Zuckerberg non è naturale e sembra leggermente robotica, e la sua immagine è stata manipolata per fargli pronunciare parole che nella realtà non ha mai detto.

Nel video modificato si sente Zuckerberg dire: «Immaginate questa cosa per un attimo. Un uomo, con il controllo totale di miliardi di dati personali sottratti, di tutti i segreti di queste persone, le loro vite, il loro futuro. Devo tutto a Spectre [organizzazione criminale della saga di James Bond, ndr]. Spectre mi ha mostrato che chiunque controlli i dati, controlla il futuro».

Non è la prima volta che viene pubblicato e diffuso un video modificato di persone molto note. Si parla ormai da tempo dei cosiddetti video deepfake, che diventano sempre più indistinguibili da quelli veri, e uno dei casi di cui si è parlato di recente ha coinvolto Nancy Pelosi, speaker della Camera statunitense e importante dirigente del Partito Democratico. Lo scorso maggio era diventato virale su Facebook un video che sembrava mostrare Pelosi poco lucida o addirittura ubriaca durante un incontro pubblico. In realtà anche quello era un video modificato: l’originale mostrava Pelosi durante un discorso a Washington a un evento del Center for American Progress, poi qualcuno aveva rallentato le immagini e modificato la voce, per cambiarne l’effetto generale.

In quell’occasione Facebook aveva fatto sapere che non avrebbe rimosso il video, perché non andava contro le regole della piattaforma, anche se lo avrebbe reso meno visibile nelle bacheche dei tuoi utenti. Pelosi non l’aveva presa bene. Secondo il Washington Post, Zuckerberg successivamente aveva cercato di mettersi in contatto con Pelosi per spiegarle la sua decisione, senza riuscirci: Pelosi non lo ha mai richiamato.

Per questa ragione c’era parecchia curiosità di sapere cosa avrebbe deciso Facebook sul video di Zuckerberg. Mercoledì un portavoce di Instagram ha detto a The Verge che anche in questo caso il video non sarà rimosso: «Tratteremo questo contenuto nella stessa maniera in cui trattiamo tutti i casi di cattiva informazione su Instagram. Se i collaboratori esterni che si occupano del fact-checking lo segnalano come un falso, il contenuto viene filtrato dai sistemi di Instagram che mettono in evidenza i post nella sezione Esplora e nella pagine dei singoli hashtag».

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